Greco e assessori dai consulenti, nuove verifiche dopo i numeri della Corte dei Conti

 
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Greco e gli assessori

Gela. Da lunedì, all’Ars, inizia il lungo percorso della legge finanziaria, sulla cui scia dovrebbe inserirsi l’emendamento “sblocca royalties”, che pare destinato ad essere proposto in più versioni, non solo dal centrodestra (il parlamentare FdI Giuseppe Catania ci lavora da qualche settimana) ma anche dal Pd, come annunciato oggi dal partito cittadino (che comunque punta solo sulla quota destinata alla Regione). A Palazzo di Città, le verifiche contabili proseguono e andranno avanti con un nuovo esperto, dopo la rinuncia del dottor Calogero Centonze, la cui visione non ha trovato conferma nelle recenti scelte della giunta comunale. Oggi, il sindaco Lucio Greco e alcuni assessori della sua compagine di governo della città (anzitutto la titolare del bilancio Mariangela Faraci e quello all’ambiente Ivan Liardi) hanno avuto nuove interlocuzioni con i consulenti catanesi, che ormai da tempo seguono il caso Gela. Nei prossimi giorni, verrà formalizzata la nomina del nuovo esperto, scelto proprio tra i consulenti di Catania che si stanno occupando delle carte del Comune. Un altro round di approfondimento, questa volta alla luce di quanto emerso dalle osservazioni che la Corte dei Conti ha rilasciato per il rendiconto 2020 e per i bilanci dell’ente. Lo spettro di un disavanzo da almeno novanta milioni di euro non potrà certamente essere scongiurato con il solo “tesoretto” delle royalties estrattive, qualora venissero approvati gli emendamenti proposti. Se i numeri dovessero esseri quelli esposti nelle osservazioni, ci vorrebbe un massiccio piano di riequilibrio: ultima spiaggia per evitare il dissesto. Il sindaco Lucio Greco, in settimana, ha avuto diversi contatti con Palermo, non solo con gli uffici regionali ma anche con parlamentari e assessori del governo Schifani. Potrebbe diventare decisiva l’audizione di metà febbraio, alla Corte dei Conti. Il sindaco si presenterà insieme al dirigente ad interim al bilancio Loredana Patti e ai revisori dei conti. Proprio il dirigente (che è anche segretario generale dell’ente) e i revisori, già diverse settimane fa hanno posto l’accento sulla necessità dei correttivi. Il dirigente ha attivato la segnalazione prevista dal Tuel, scatenando la reazione dell’assise civica e della giunta, che ha poi bypassato la proposta di correttivi.

Il dissesto è ancora adesso uno scenario più che concreto. Mancano correttivi e atti finanziari. Il sindaco ha fatto capire di avere tanti dubbi sull’accelerazione innestata dal dirigente e dalla stessa Corte dei Conti. In pochi mesi, Palazzo di Città è passato dalle rassicurazioni sulla stabilità dei conti ad un’emergenza palese, con un rosso che può diventare un macigno per la tenuta dell’ente. Per il sindaco e per la giunta la strada per salvare i conti del municipio non è affatto in discesa.

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