Greco in consiglio, “Eni farà sua parte per fase 2”, nuovo scontro con opposizione

 
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Molti alleati sono tornati a chiedere collegialità decisionale

Gela. “Eni ha risposto alla nota che è stata inoltrata. Attendiamo di fissare un incontro. Sicuramente, farà la propria parte anche in questa fase 2”. E’ forse la novità principale fornita dal sindaco Lucio Greco, che nella prima serata di oggi ha riferito al consiglio comunale, seppur da remoto. A questo punto, c’è da pensare che sarà ancora una volta il cane a sei zampe a supportare economicamente la fase di rilancio del sistema economico locale, altrimenti privo di veri sostegni. Del resto, già una parte della maggioranza del sindaco aveva avanzato una soluzione di questo tipo, facendo riferimento all’uso di una tranche dei trentadue milioni di euro delle compensazioni. Si passerà da Eni e dalle misure che l’amministrazione comunale ha da poco indicato ai dirigenti dell’ente, in attesa che si concretizzino in atti veri e propri. Greco ha spiegato che verrà valutata la possibilità di sospendere il pagamento dei tributi almeno per tutto il 2020, ma la soluzione deve trovare equilibri di bilancio, altrimenti le casse dell’ente rischierebbero e non poco. L’avvocato si è riferito agli interventi in programma sul verde pubblico e in favore del decoro cittadino, decisamente in affanno in queste settimane. Il pagamento delle sosta sulle strisce blu, invece, scatterà di nuovo dall’1 giugno, in attesa di mettere a disposizione per intero il parcheggio Arena. Il “pacchetto” non convince affatto l’opposizione e le polemiche verbali non sono mancate neanche questa volta. Greco ha spiegato che dall’opposizione “non sono pervenuti contributi utili”. Un intervento che ha surriscaldato gli animi, già tesi dopo che il sindaco aveva parlato di “interventi strumentali”. I leghisti, il consigliere di Fratelli d’Italia Sandra Bennici, gli esponenti di “Avanti Gela” e la grillina Virginia Farruggia, hanno subito chiesto un passo indietro al sindaco, rispetto ad affermazioni ritenute molto gravi. “Vorremo capire quali sono gli interventi poco seri ai quali si riferisce”, hanno risposto Gabriele Pellegrino, Salvatore Scerra ed Emanuele Alabiso. I salviniani hanno ricordato l’interrogazione presentata all’amministrazione comunale, proprio sui temi del rilancio. I consiglieri Bennici e Scerra hanno messo in luce il fatto che l’unica soluzione proposta dal sindaco passi, sempre e comunque, da Eni. Il gruppo di opposizione, inoltre, ha spiegato che il lavoro fatto dalle commissioni sulle misure di rilancio si deve anche alla partecipazione di chi non è in maggioranza. Il presidente del consiglio comunale Salvatore Sammito ha cercato di riportare la calma, chiedendo a tutti, sindaco compreso, di non usare l’aula (per ora sempre virtuale) per alimentare accuse solo politiche.

La maggioranza di Greco, tutto sommato, non ha smesso di sostenerlo. Il forzista Carlo Romano è stato molto critico, pur apprezzando l’atto di indirizzo della giunta. “Mi sembra però che manchi una visione di insieme – ha spiegato rivolgendosi a Greco – non ci sono riferimenti ad un comparto fondamentale come quello agricolo. Manca una visione della città”. Vincenzo Casciana, capogruppo di “Libera-mente”, ha fatto capire di non condividere, in questa fase, la riattivazione del pagamento per la sosta sulle strisce blu. Da tempo, la commissione che presiede ha depositato il nuovo regolamento, ad oggi non arrivato in aula. Anche sulla Tari il suo gruppo preferirebbe uno stop, almeno per il periodo riferito al lockdown. Il presidente della commissione sviluppo economico Rosario Faraci è per il pugno duro nei rapporti con la Regione. Secondo il consigliere di “Una Buona Idea”, il sindaco dovrebbe alzare la voce e iniziare battaglie per non far tagliare fuori la città da investimenti fondamentali, come quelli sulla viabilità. Il capogruppo dello stesso movimento, Davide Sincero, ha invece sostenuto il piano che prevede un coinvolgimento di Eni, nel finanziare la ripresa in città. La situazione è molto difficile e l’ha spiegato il consigliere Vincenzo Cascino, convinto però che l’amministrazione comunale stia battendo una strada non populista, ma imperniata su misure concrete. Dai pro-Greco, in più occasioni, sono arrivati inviti a valutare le manchevolezze del governo regionale, che non ha ancora provveduto al trasferimento dei fondi per l’emergenza. “Se non sbaglio – ha detto Giuseppe Morselli – nel governo regionale ci sono diversi riferimenti dei partiti di opposizione”. La maggioranza, anche se politicamente non del tutto entusiasta, ha deciso di dare fiducia alle misure che la giunta dovrà concretizzare nel breve periodo. La situazione complessiva della città, invece, farebbe preoccupare anche il più ottimista dei sindaci.

4 Commenti

  1. Eni farà la sua parte?
    Che i politici gelesi sono ipocriti lo sapevamo ma così spudorati non si erano mai sentiti!
    La mucca ha finito il latte, sempre alla ricerca di soldi facili come lo vogliamo definire PIZZO LEGALIZZATO?
    Ma che fate prima tirate la pietro e poi nascondete la mano?
    Ricordo a tutti che è stata la politica a fare chiudere Gela, si si chiudere, ma ricordate Renzi presidente del consiglio che un giorno prima di ferragosto si scomoda da Roma per essere a Gela ma a fare cosa? Tutti a fare selfie compreso i preti, ma quello era li per dare il colpo di grazia. E non scordiamoci del vecchio sindaco prima e presidente della regione dopo (il famoso Crocetta) che ora vive beatamente in Tunisia con i suoi simili che diceva dal pulpito del palco insieme alla famosa Camusso, Eni a Gela non chiuderà mai i rubinetti semmai sarò io a chiuderli! E’ così tanto per ricordare è stato!
    Ora basta siamo stufi!

  2. quotidiano di Gela, come mai non tutti i commenti vengono inseriti? è la seconda volta che si parla di Greco e non inserite i commenti. Non è che siete schierati? se è così ditelo e non leggerò più il vostro quotidiano.
    Molto ma molto SECCATO

    • Buon pomeriggio, nel ringraziarla per l’interesse mostrato verso il quotidianodigela.it voglio precisare che i commenti vengono filtrati proprio per evitare che qualcuno potesse usare toni non consoni. Apprezziamo i commenti e ricordiamo che si può esprimere qualsiasi pensiero senza ricorrere a parole offensive o ingiuriose. Preferiamo, in sintonia con la trasparenza, commenti di lettori che come noi ci mettono la faccia e non si nascondono dietro ai nickname. Le auguro una buona lettura.
      In fede
      Luca Maganuco

  3. Sig. Maganuco, il Sig. Gino ha espresso molto bene il mio concetto cancellato , erano le stesse cose che ho scritto nel mio post. Non c’era nulla di ingiurioso, erano solo commenti ad una politica assente. Per quanto riguarda metterci la faccia o mettere un nickname non credo faccia differenza. L’esprimere un concetto non vale solo per chi usa un nome e non per chi usa un nickname. Se mi fossi chiamato Massimiliano sarebbe stato più contento? Non vedo volti inseriti dei lettori che fanno commenti, a parte il suo.
    buona giornata

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