“Hanno la colpa di essere disabili e l’amministrazione li discrimina”, parte diffida: “Violati diritti”

 
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Aliotta ha anche chiesto l'eventuale nomina di un commissario

Gela. Diritti continuamente violati e arriva una nuova diffida. La Consulta delle associazioni a tutela dei diversamente abili dà cinque giorni di tempo all’amministrazione comunale per mettersi in regola, altrimenti “intraprenderà tutte le più utili iniziative sia giudiziarie, sia mediatiche, affinché vengano garantiti i diritti inviolabili dei cittadini gelesi con disabilità”. Lo scrive l’avvocato Livio Aliotta, che ha ufficialmente diffidato il municipio. Sono tanti i servizi fermi al palo. Il traporto verso il centro Aias di Caltagirone non è ripartito, così come quello speciale, oltre a fermate dei mezzi pubblici che non assicurano l’abbattimento delle barriere architettoniche. “Riguardo al servizio di trasporto verso il centro Aias di Caltagirone, la mancata attivazione del predetto servizio, in seguito all’espletamento della nuova gara sta determinando un notevole disagio alle famiglie degli utenti esponendo questi ultimi ad un perdurante malcontento in merito all’attuale gestione nonché al rischio serio, concreto ed attuale – scrive il legale – che vengano dimessi dalla struttura calatina a causa delle numerose assenze determinate dall’impossibilità di raggiungere la struttura in seguito alla prossima sospensione del predetto servizio”. Nessun passo in avanti è stato fatto neanche per l’abbattimento delle barriere architettoniche, alle fermate dei bus urbani. “Si ribadisce ancora una volta la necessità di porre concreto rimedio all’impossibilità per molti utenti di fruire del servizio di trasporto pubblico a causa della presenza delle barriere architettoniche nelle fermate e presso numerosi marciapiedi della città. Nelle more della predisposizione dei necessari ed obbligatori interventi si chiede l’immediata attivazione del servizio di trasporto a chiamata, così da consentire a tutti i cittadini non deambulanti di poter fruire del diritto alla mobilità, diritto costituzionalmente sancito ed ingiustamente negato – si legge ancora nella missiva ufficiale – si chiede inoltre l’immediata attivazione del servizio Asacom presso le scuole primarie e secondarie, servizio mai partito nonostante siano trascorsi già due mesi dall’inizio delle lezioni”.

La disamina delle associazioni che fanno parte della consulta non lascia spazio a dubbi, “la classe politica e la dirigenza amministrativa dell’ente comunale – conclude Aliotta – continuano a perpetrare condotte vergognosamente indegne discriminando centinaia di cittadini gelesi la cui unica “colpa” è quella di essere disabili”.

1 commento

  1. Mi associo alla protesta dell’avv. Aliotta che si fa paladino dei portatori di handicap. In un paese civile queste cose costituiscono la cartina al tornasole, e a Gela manca non solo il rispetto e le regole ma i marciapiedi sono impercorribili per la presenza di barriere mai abbattute come per andare al tribunale a piedi o in carrozzina risulta impossibile. Per non parlare per gli autobus che sono impossibile anche per gli anziani deambulanti.

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