“Hub da 143 milioni”, progetto inviato un anno fa: “Solo mercato può realizzarlo”

 
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Gela. Un investimento complessivo che toccherebbe quota 143 milioni di euro, “cantierabile già al 31 dicembre 2021”. Sono questi alcuni dati del progetto del porto hub, da quanto emerso durante l’audizione davanti ai parlamentari delle commissioni riunite ambiente e trasporti della Camera. Da diverse settimane è ritornato in voga il tema dell’hub logistico e commerciale, nonostante i continui stop di progetti certamente più semplici da realizzare e già finanziati come quelli per il porto rifugio. Ad inizio mese, il presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale Pasqualino Monti è stato sentito in audizione dalle commissioni della Camera dei deputati. Qualche giorno dopo, il sindaco Lucio Greco, una delegazione di assessori e l’ingegnere Pietro Inferrera, hanno avuto un incontro proprio con il commissario. Durante l’audizione alla Camera, il deputato forzista Giusi Bartolozzi, che ha poi fatto da tramite istituzionale per la riunione tra l’amministrazione e Monti, ha dato altri particolari. Già nel settembre di un anno fa, infatti, Greco ha inviato al presidente della Regione Nello Musumeci, al Ministero dei trasporti e al dipartimento competente, il progetto di fattibilità del porto hub. Tutte carte che sono sui tavoli delle istituzioni competenti, anche se l’opera non è stata inserita nelle linee programmatiche. Greco ha scelto di tenere il “massimo riserbo” sulla vicenda dell’hub, come ha spiegato anche dopo l’incontro con Monti. Il commissario, rispondendo nel corso dell’audizione alla Camera, ha precisato che anzitutto il porto di Gela “non è sotto l’egida dell’Autorità di sistema della Sicilia occidentale, ma è un porto regionale”. Dando seguito alle richieste di Bartolozzi, ha parlato di un sito portuale “assolutamente interessante”, ma ha anche fatto capire che arrivare all’investimento economico, soprattutto così consistente, non sarà semplice. Per Monti, “ci sono potenzialità del sito” e l’interessamento “del primo player al mondo su una determinata tipologia di traffico”.

Nella sua disamina, ha aggiunto però che la città potrà “sviluppare una piattaforma a mare ma solo se è il mercato a realizzarla”. Ci vogliono quindi fondi certi dei privati che abbiano interesse a sviluppare logistica a Gela, anche da un punto di vista commerciale. Temi che “vanno approfonditi attraverso il coinvolgimento di chi può dire qualcosa in più”, ha precisato Monti nel corso dell’audizione, che risale allo scorso 2 febbraio. Rimane, tra le altre cose, l’incognita delle Zone economiche speciali. “Bisogna ripensare le Zes – ha aggiunto Monti – che ad oggi non hanno prodotto alcun risultato”. Una conclusione che vale anche per l’area locale, ricompresa tra le Zes siciliane, che non sono mai veramente partite. Il progetto dell’hub, ma non solo, sembra inevitabilmente passare dagli incentivi che i grandi gruppi del settore potrebbero ottenere, investendo nell’area locale.

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