“I consiglieri che amano la città sfiducino il sindaco”, il centro Aldisio: “Gela al collasso”

 
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L'avvocato Calogero Giardina si rivolge al consiglio comunale

Gela. L’attesa è tutta concentrata su quanto accadrà venerdì in consiglio comunale, dove verranno decise le sorti politiche della giunta Messinese. Una vicenda che ormai travalica le mura del municipio. Il Centro studi Salvatore Aldisio prende una posizione netta e lo fa attraverso il presidente, l’avvocato Calogero Giardina. “Bisogna dare un taglio netto, voltare pagina e bisogna farlo in maniera ferma ed immediata – dice – occorre azzerare l’amministrazione comunale, che ha condotto la città al collasso, sfiduciandola. La fotografia di questi anni ritrae una Gela più sporca, meno sicura, mal gestita e senza prospettive occupazionali. Il fallimento amministrativo è sotto gli occhi di tutti e la sfiducia non può cadere in un nulla di fatto per l’ennesima volta. È la città che lo chiede, sono i cittadini gelesi che lo pretendono. Le loro istanze non possono non trovare voce nell’agire del consiglio comunale. I consiglieri chiamati a votare la sfiducia, se davvero amano questa martoriata città così come la amava Aldisio che la definiva “pupilla degli occhi miei”, non hanno altra scelta se non quella di porre fine a quest’agonia amministrativa”. Dal Centro studi Aldisio non arrivano segnali favorevoli né per l’amministrazione Messinese né per i tentativi in atto di far saltare la mozione e il fronte politico che la sostiene.

“Aldisio era e rimarrà uno di quei pochi uomini politici del secondo millennio che ha usato il potere conferitogli dal popolo per servire il popolo stesso nello sforzo continuo di creare le condizioni sociali più idonee per una qualità della vita rispettosa di ogni uomo e della sua dignità – continua l’avvocato Giardina – non possiamo ignorare il fatto che la dignità del cittadino, spesso e volentieri, venga mortificata e degradata al ruolo di merce di scambio. Ciò accade anche con la complicità di quanti detengono e gestiscono il potere secondo il consolidato costume di privilegiare gli interessi di pochi. Il cittadino gelese non può e non deve essere più considerato come merce di scambio. Per troppo tempo lo è stato. Ecco che è giunto il momento di alzare il capo e di ribellarsi a questa situazione di stallo politico-amministrativo”. L’appello degli esponenti del centro studi è diretto all’intero consiglio comunale e boccia drasticamente l’esperienza amministrativa della giunta Messinese.

2 Commenti

  1. Ogni ficateddu di musca e sustanza , non Mi sovviene altro da dire di fronte alla mobilitazione di tutti i ben pensanti, che da tre anni costruiscono dissenso e sfiducia a gogo. Mi convingo sempre di più che la giunta messinese fa troppo paura che in così poco tempo possa cambiare una cultura arcaica di amministrare questa città. Quindi bisogna fare in fretta tutti uniti per tornare all’ora ” legale di Ficarra e Picone. In bocca al lupo attenti potrebbe ancora succedere che ne fa un boccone

  2. Mi stranizza come alcune associazioni
    diano giudizi politici sul modo di amministrare la cosa pubblica
    e chiedano ad alcuni consiglieri comunali di far cessare questa giunta gli stessi che hanno portato allo sfascio la città negli ultimi 20 anni rigurdo ad Aldisio grande politico
    peccato che abbia fatto demolire molte chiese di interesse storico nel nome della modernità

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