I rifiuti di Roma a Timpazzo? Ama ha contattato Ato: Panebianco, “non possiamo riceverli”

 
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La crisi dei rifiuti a Roma costringe a cercare siti alternativi per lo smaltimento

Gela. Nelle ultime ore, il sindaco di Roma Virginia Raggi ha nuovamente lanciato l’allarme su un possibile riacutizzarsi della crisi dei rifiuti tra le strade della capitale. Non c’è un numero sufficiente di impianti attivi sul territorio che possa garantire un idoneo smaltimento. I tecnici di Ama, la municipalizzata del Comune capitolino, probabilmente anche sulla scorta di quanto riferito dal sindaco, stanno monitorando la disponibilità di impianti e discariche, fuori dal Lazio. Una comunicazione ufficiale è stata inoltrata ai responsabili dell’Ato Cl2 in liquidazione, del commissario Giuseppe Panebianco. Pare che i funzionari di Ama abbiano chiesto la disponibilità a conferire a Timpazzo, usando gli impianti gestiti dall’ambito. Si chiederebbe dettagliatamente la disponibilità a ricevere specifiche categorie di rifiuti, sia differenziati che indifferenziati, per un lasso di tempo che va dal 2019 al 2022. Nella richiesta verrebbe indicato il termine massimo del prossimo 4 settembre per avere un riscontro. I rifiuti di Roma, però, non arriveranno a Timpazzo. “Non possiamo riceverli”, commenta il commissario Panebianco.

Il sito di conferimento, non ancora saturo a differenza di altri sull’isola, da poco è andato incontro ad uno stop “tecnico”, dovuto alla necessità di autorizzare la proroga dell’impianto di trattamento meccanico biologico mobile, in attesa che entri a regime il nuovo sistema. “Eventualmente – aggiunge il commissario – la richiesta andrebbe fatta alla Regione e non all’Ato”. La morsa dei rifiuti, anche nella capitale, si fa sentire e probabilmente può indurre ad estemporanei “svarioni”.

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