Il centrodestra e il sindaco pronti a convivere? Ieri il vertice…Scerra diserta: alla ricerca dell’intesa giusta

 
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Salvatore Scerra, Salvatore Sammito, Vincenzo Cascino e Crocifisso Napolitano

Gela. Tutti cercano di minimizzare, segno che

l’evoluzione politica verso un possibile patto è comunque in una fase decisiva.

Scerra non c’era. Il sindaco Domenico Messinese e il gruppo di centrodestra in consiglio comunale sono sempre più vicini. Nella serata di ieri, una riunione ha sancito un nuovo passo in avanti. C’erano praticamente tutti i consiglieri comunali del gruppo di centrodestra, mancava solo il forzista Salvatore Scerra. “Non sono stato informato di alcuna riunione – dice il consigliere – non so neanche di cosa si sia parlato”. Tra i forzisti, però, la spaccatura interna è sempre più vicina. Al tavolo di ieri non c’era Scerra, ma c’era l’altro forzista Crocifisso Napolitano, che non ha ancora apposto la propria firma sul documento unitario per la sfiducia al sindaco e alla sua giunta, sostenuto invece proprio da Scerra, fedelissimo del deputato regionale uscente Pino Federico. “E’ stata una riunione più di centrodestra – dice il capogruppo di DiventeràBellissima Vincenzo Cascino – è vero, c’era il sindaco. A lui, abbiamo chiesto di portare un programma da condividere. Servono punti chiari da sviluppare, sempre nell’interesse della città. Per ora, non c’è nessuna richiesta di ingresso in giunta”. Alla riunione, si è vista anche l’indipendente Sara Cavallo, ex grillina che negli ultimi tempi è stata molto vicina al gruppo consiliare di Forza Italia, senza comunque aderire.

La convivenza politica con la giunta. “Bisogna capire – dice il capogruppo di Energie per l’Italia Luigi Di Dio – se ci sono le condizioni per una convivenza politica con la giunta”. Insomma, se Messinese vuole una maggioranza, non blindata ma comunque piuttosto solida, può pescare tra i banchi del centrodestra. Ovviamente, il programma da condividere è solo un primo punto all’ordine del giorno. E’ chiaro che con l’appoggio assicurato, il sindaco dovrà mettere sul tavolo qualcosa di più sostanzioso, almeno da un punto di vista della visibilità politica. Quelli del centrodestra sono compatti a supporto della candidatura alla presidenza della Regione di Nello Musumeci e la giunta non ha mai disdegnato l’amicizia politica con l’ex assessore regionale Gaetano Armao, già indicato come numero due di Musumeci, qualora riuscisse ad aggiudicarsi Palazzo d’Orleans. Il patto politico si può chiudere, magari aprendo la giunta a nuovi ingressi, senza dimenticare la poltrona, ancora vacante, della Ghelas Multiservizi. La cosa, quindi, si può fare. “Per ora, non c’è nulla di concreto – dice Salvatore Farruggia di Noi con Salvini – abbiamo incontrato il sindaco per capire che intenzioni abbia la sua giunta e, soprattutto, se abbia a disposizione un programma per la città, che non sia quello del Movimento cinque stelle”. Le carte, adesso, sono sul tavolo, quello del centrodestra.

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