Il Consiglio di Stato “sblocca” Prezioso K? Siciliano chiede tempi certi: Siragusa e i grillini su strade opposte

 
0

Gela. Il verdetto pronunciato dai giudici del Consiglio di Stato che hanno respinto il ricorso presentato da associazioni e comuni contro il progetto “Offshore ibleo”

cambia le carte in tavola, anche in vista dell’incontro ministeriale del prossimo 19 settembre.

“Tempi certi da Eni”. In quell’occasione, i manager Eni dovranno fare chiarezza anche sui tempi di realizzazione della piattaforma Prezioso K, ovvero la fetta più “sostanziosa” degli investimenti inseriti nel protocollo di intesa del novembre di due anni fa. “A questo punto – dice il vice sindaco Simone Siciliano – mi aspetto che alla riunione fissata al Ministero dello sviluppo economico, arrivino indicazioni dettagliate sui tempi di avvio dei lavori. Non c’è più il dubbio legato al verdetto dei giudici amministrativi”.

La strada “persa” dello yard. Dal consiglio comunale, però, emergono voci discordanti. Il capogruppo del Polo Civico Guido Siragusa è netto nel sollevare diverse perplessità intorno ai ritardi strutturali accumulati. “La piattaforma Prezioso K rappresenta una possibilità essenziale per impiegare manodopera uscita dal ciclo produttivo della raffineria – spiega – a questo punto, però, mi chiedo dove verranno realizzate parti fondamentali come il deck e il jackt dell’intera struttura. Purtroppo, stiamo rischiando di perdere il treno dello yard per la metalmeccanica specializzata che, invece, è presente nell’area del siracusano. Dobbiamo dare risposte soprattutto agli operai dell’indotto Eni”.

Il no dei grillini. Fermamente contrari al progetto di esplorazione e trivellazione in mare, a cominciare proprio dalla piattaforma Prezioso K, sono gli esponenti del Movimento cinque stelle. “Ma davvero dobbiamo ancora credere alla favoletta della piena occupazione garantita da piattaforme oppure da programmi di trivellazione in mare? – chiede ironico il capogruppo in consiglio comunale del Movimento cinque stelle Vincenzo Giudice – lo sviluppo di questa città non possa da quella direzione. Investimenti di questo tipo, garantiranno solo pochi posti di lavoro a favore di manodopera comunque altamente specializzata, senza dimenticare l’alto rischio di incidenti che possono danneggiare un ecosistema già fortemente provato da decenni di presenza industriale”.  

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here