Il Gela debutta nel silenzio col Troina, out Alma, Burato e Schisciano

 
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Gela. Nel silenzio dello stadio Vincenzo Presti il Gela fa le prove di campionato contro il Troina. Si gioca il primo turno di Coppa Italia con le porte sbarrate per colpa di una politica che in otto mesi non è riuscita a garantire nemmeno la curva Boscaglia. Una vergogna infinita che costringe i tifosi a rimanere a casa e i giornalisti a cercare avventura ed ospitalità nelle famiglie che risiedono nei palazzi adiacenti lo stadio di via Niscemi. Una mortificazione che rischia di proseguire anche nelle prossime settimane.

Tornando alla partita va detto che Zeman ha le prime defezioni. Alma è out per un problema alla caviglia, Schisciano non convocabile per motivi burocratici (tesseramento non ancora validato) e Bonanno a corto di preparazione (andrà in panchina). Fuori anche Burato. Il centrocampista tornerà ad essere a disposizione solo a fine settembre così come prescritto dallo staff medico dopo un serio infortunio subito la scorsa stagione (idoneità sportiva sospesa per motivi precauzionali).

Scelte dunque quasi scontate nel 4-3-3 con Rao o Castaldo (2000) in porta, linea difensiva con Polito, Brugaletta, Sicignano e Cuzzilla; centrocampo con Mannoni, Di Domenico (98) e La Vardera o Mengoli (’98); in attacco Montalbano, Dieme e Sowe (Ragosta).

Dirige Mario Rinaldi di Messina, assistenti Bennici e Bentivegna di Agrigento.

Il ds Giovanni Martello ha rilasciato queste dichiarazioni a tuttobari.com

“Devo essere estremamente sincero: la presenza del Bari dà grande prestigio al girone I. Siamo orgogliosi e felici di poterci confrontare con la nona città d’ItaliaI biancorossi hanno poco a che vedere con la Serie D. Fino a qualche mese fa lottavano per la promozione in Serie A. Detto ciò, ritengo che sarà una lotta impari. Nessuna società potrà competere col Bari sotto tutti i punti di vista: economici, di squadra, di pubblico. Accettiamo la decisione della Lega, ma le motivazioni addotte fanno riflettere. Se mi parlano di ordine pubblico, noi abbiamo avuto problemi con Acireale, Igea Virtus Barcellona, Messina, Portici e la Lega non si è mai posta il problema di cambiare la nostra collocazione. In ogni caso, non vediamo l’ora di confrontarci con questa bellissima realtà”.

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