Il maltempo abbatte la recinzione del Mattei, il Gela rischia di non poter giocare

 
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Gela. Non era questa la stagione che avevano programmato nel Gela FC dopo l’acquisizione del titolo sportivo dallo Scordia. La squadra giallonera non è riuscita a schiodarsi dal fondo della classifica. Dopo il ritiro del Milazzo, che potrebbe essere seguito dall’Atletico Catania, le speranze si erano riaccese ma la società non farà grandi sforzi per potenziare l’organico. Il presidente Luigi Rivecchio è stato chiaro. Senza lo stadio aperto ed in queste condizioni è già un mezzo miracolo andare avanti.

La rosa ha perso pezzi. Messina, dopo aver tentato di approdare in serie D toscana, ha chiesto di tornare ma la società è stata irremovibile. Matteo Runza per motivi di lavoro ha lasciato la squadra ed il centrocampista Mazzola è stato svincolato. Dopo Tuvè e Amore si attende il transfer di Tuccio, svincolato dalla Cavese.

Domani impegno proibitivo a Palazzolo. La partita sarà diretta da Lorenzo Armenia di Ragusa, collaborato da Triolo e Grasso di Acireale.

In Seconda categoria diventa a rischio la partita interna del Gela contro l’Acquaviva. Il vento di stanotte ha infatti divelto e piegato la recinzione esterna del campo Mattei di Macchitella, rendendolo poco sicuro. La società sta chiedendo in Lega un possibile rinvio, considerato il rischio di perdere ancora una volta a tavolino. La gara è stata affidata a Giuseppe Di Blasi di Ragusa. Il danneggiamento al Mattei ripropone ancora una volta lo stato critico degli impianti sportivi. Con il Presti sempre chiuso malgrado le rassicurazioni arrivate da Palazzo di Città, ora anche l’impianto di Macchitella rischia grosso. La recinzione va completamente rifatta e la struttura messa in sicurezza. Cosi non si può andare avanti. 

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