Il patto per la città, dem e Fi a caccia di alleati “pesanti”: parte il dopo Messinese

 
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Gela. I lavori in corso per arrivare all’intesa definitiva tra il Pd e Forza Italia sembrano solo il primo passo. Il patto per la città, così l’hanno ribattezzato quelli che stanno seguendo da vicino l’evoluzione delle cose, potrebbe collezionare ancora altre firme. Le segreterie locali dei dem e dei forzisti vogliono allargarlo. L’obiettivo vero e proprio è una coalizione che, alle urne, possa arrivare ben oltre il trenta per cento. Peppe Di Cristina ed Emanuele Maniscalco, insieme ai loro riferimenti di sempre, pensano già al dopo Messinese e non vogliono perdere l’ultimo treno. Sanno che il Movimento cinque stelle, anche in città, ha dimostrato di avere numeri pesanti e non vogliono perdere di nuovo, dopo quanto accaduto con l’arrivo in municipio di Domenico Messinese, poi scaricato dai pentastellati e incaponitosi in una strategia di autosufficienza politica, del tutto fallimentare, almeno per ora. I contatti quasi quotidiani tra le due segreterie non servono solo a capire cosa bisogna fare in questa fase, ma servono a gettare le basi per il 2020, o forse anche per un’eventuale chiamata anticipata alle urne. I “grandi temi” non li vogliono trascurare ma un pensiero al dopo lo fanno, eccome. Così, dem e azzurri starebbero già vagliando l’allargamento a Sicilia Futura (che al suo interno ha tanti pezzi di ex Pd ma anche qualche esponente che arriva dai ranghi di Forza Italia) e alle formazioni di centro. Una coalizione da organizzare in tempi non necessariamente brevi e che potrebbe veramente dire la propria, soprattutto se iniziasse ad interessare ad altri partiti di centrodestra o a qualche gruppo (di area centrosinistra) adesso in cerca di collocazione, dopo i fasti di un passato non troppo lontano.

Il patto che pesa. Una coalizione di questo tipo, di certo, non passerebbe inosservata neanche agli occhi di chi decide le sorti dei partiti, nelle segreterie palermitane e in quelle romane. Se Di Cristina e Maniscalco hanno iniziato a dialogare così intensamente, un motivo ci sarà e, probabilmente, anche a Palermo e a Roma la cosa non dispiace. Inutile nascondere che un azzardo politico di questo tipo è benedetto dai grandi vecchi dei due partiti cittadini, che stanno dietro le quinte ma continuano a guardare con molta attenzione a cosa sta accadendo in municipio, ma anche fuori. Telefonate, incontri e messaggi non mancano. Il patto per la città, però, potrebbe essere ancora più affollato. Una sorta di intesa bipartisan tra “volenterosi”, che questa volta non vogliono farsi spiazzare da un altro outsider, che magari possa di nuovo soffiargli il municipio.

1 commento

  1. Cari Gelesi alle prossime elezioni occhi aperti e stiamo attenti a chi votiamo, tipo con questi personaggi che conosciamo bene e che ancora si propongono si ritorna indietro do 20 anni

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