Il rumore del mare e l’esaltazione della bellezza delle spiagge di Gela grazie a Iudice a Firenze

 
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Gela. Si sente lo scroscio delle onde, “l’odore” del mare e quella sabbia dorata che ricorda la sua terra.

L’installazione creata con grande suggestione neorealistica per la mostra di Giovanni Iudice a Firenze consente ai visitatori di immergersi in una realtà drammatica ed emozionante. Il tema dei migranti, la clandestinità, il mare, i bambini. Sono temi attuali che Iudice riesce ad interpretare con la sua arte.

Nella Giornata mondiale del Rifugiato, il Centro Studi della Fondazione Meyer  ha promosso “Il rumore del mare”, una mostra del pittore Giovanni Iudice interamente dedicata ai protagonisti degli sbarchi che dal 2000 si sono succeduti sulle coste della Sicilia. La personale dell’artista gelese è stata presentata ieri nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi. Un’iniziativa organizzata nell’ambito della diciottesima edizione della Milanesiana, la kermesse ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, che, insieme all’artista, è stata presente all’inaugurazione. Tra gli interventi quello di Pietro Bartolo, il medico protagonista di Fuocoammare, che negli ultimi venticinque anni ha accolto e curato migliaia di uomini, donne e bambini approdati in Italia in cerca di un futuro migliore; lo scrittore Crocifisso Dentello, il collezionista Giuseppe Iannaccone che per primo ha intuito il valore dell’opera di Giovanni Iudice e ha curato l’allestimento dell’esposizione fiorentina dell’artista; il critico Vittorio Sgarbi e il direttore Generale del Meyer Alberto Zanobini. Iudice, con il suo inconfondibile tratto iperrealistico, è stato il primo a ritrarre i profughi in fuga da guerre e povertà sbarcati fin dai primi anni Duemila nella sua isola natale.

Il dipinto Umanità, opera incentrata sull’immigrazione in Sicilia, richiama l’attenzione dei visitatori. Molte tele però esaltano la bellezza anche della spiaggia gelese, quella che gli stessi cittadini spesso denigrano e quasi ripudiano.

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 12 luglio nelle Sale Fabiani del Palazzo Medici Riccardi (al piano terra).

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