Il taglio dei 33 milioni del Patto per il Sud, niente Tar ma ricorso al presidente della Regione

 
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Un tavolo con l'assessore Turano e l'amministrazione comunale a Palermo

Gela. Non un ricorso al Tar Palermo, ma quello straordinario al presidente della Regione. L’amministrazione comunale, per contestare la proposta di definanziamento dei trentatré milioni di euro del Patto per il Sud, dovrà rivolgersi a chi l’ha avallata. Il legale nominato dal Comune, l’avvocato palermitano Rosario De Marco Capizzi, ha comunicato a Palazzo di Città che l’iter della delibera di definanziamento consente l’impugnazione con un ricorso straordinario. Il sindaco Lucio Greco e i suoi assessori si sono trovati a dover cambiare strategia, con un nuovo provvedimento che questa volta autorizza il legale a proporre ricorso straordinario. La proposta di taglio dei trentatré milioni di euro destinati ai progetti in città risale allo scorso novembre e montò un’enorme polemica, soprattutto politica. Nel corso dei mesi successivi, si è tentato di raggiungere un accordo e adesso, nonostante la delibera regionale non sia mai stata revocata, la giunta Greco appare fiduciosa di arrivare comunque ad ottenere i finanziamenti. L’assessore regionale Domenico Turano aveva inizialmente concesso centoventi giorni per presentare i progetti mancanti. Un termine che però sembra valere poco.

L’amministrazione comunale ritiene che il definanziamento sia illegittimo, giustificato a Palermo dai ritardi degli uffici comunali nel chiudere tutte le procedure dei progetti. I riferimenti politici di chi ha proposto il taglio dei trentatré milioni ora siedono tra i banchi di maggioranza e non più in quelli d’opposizione, l’azione giudiziaria però non si ferma, in attesa forse di un accordo complessivo tra le parti.

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