Immondizia, gatti morti e puzza, un elettrauto denuncia: i clienti non vogliono più fermarsi

 
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la mini discarica di rifiuti in via Falcone

Gela.  “Rischiamo di dover chiudere la nostra officina, abbiamo già perso clienti e le condizioni igieniche sono invivibili”. Sono infuriati, scoraggiati e pronti a tutto. La montagna di rifiuti che da quasi un mese ha nuovamente invaso diversi quartieri della città sta creando non solo problemi di natura ambientale, ma anche economica. In via Falcone, dove notoriamente le mini discariche si formano costantemente, la situazione è aggravata. Antonio Pulici con il padre ed il fratello gestiscono una avviata officina elettrauto. Hanno fortunatamente tanti clienti e la posizione strategica li aiuta. Da quando però la puzza di immondizia difronte alla loro attività è diventata insopportabile hanno perso anche clienti. “Non ce la facciamo più – dice – sono settimane che i rifiuti a pochi metri dalla nostra attività sono lì a marcire sotto il sole. A questo da alcuni giorni si sono aggiunti anche due gatti morti. Ci è già successo due-tre volte in questi giorni di persone che si fermano e poi ci dicono: “troppa puzza, passo un’altra volta””.

“Cosa dobbiamo ancora sopportare? – conclude amareggiato Antonio – segnalare questo schifo mi sembra inutile. Spero adesso che con questa nuova ordinanza si decidano ad intervenire”.

Pochi giorni fa il sindaco ha firmato una ordinanza per rimuovere tutti i cumuli e ripristinare l’ordinarietà.

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