In aula opposizione-giunta, tanti interrogativi: porto, piani costruttivi, agricoltura

 
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Dall'opposizione sono arrivate diverse richieste rivolte all'amministrazione comunale

Gela. Dai piani costruttivi sotto stretto monitoraggio all’acqua nei campi che non c’è e fino alle tante polemiche sul definanziamento della darsena portuale, sono stati diversi i passaggi, anche politici, che ieri sera si sono susseguiti nel corso del question time. In consiglio comunale, è stata la volta delle interrogazioni. Il sindaco Lucio Greco, come già riferito, ha risposto sul servizio rifiuti, spiegando anche di aver presentato un esposto in procura. Allo stesso tempo l’avvocato ha anche confermato, dando seguito all’interrogazione del gruppo consiliare del Pd, che è in atto il tentativo di arrivare a chiudere l’iter, decisamente complesso, dei possibili finanziamenti per la portualità. Così, Greco ha parlato non solo del porto rifugio, ma anche dell’intesa con i privati per il progetto del “Marina di Gela”, oltre alla darsena commerciale, definanziata dalla Regione. Ha ribadito le interlocuzioni in atto, nonostante l’area portuale locale non faccia parte di nessuna Autorità. La dem Alessandra Ascia, al termine del confronto con il sindaco, ha comunque ribadito che l’interrogazione presentata era quasi esclusivamente concentrata sull’esito della programmazione complementare della Regione, che almeno sulla carta dovrebbe ancora coprire il progetto della darsena, ma senza che ci siano effettive certezze pratiche. Qualche animato scambio di vedute, politiche, c’è stato quando si è trattato di affrontare l’interrogazione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Sandra Bennici. L’esponente del partito di Giorgia Meloni, ha portato in aula le enormi preoccupazioni degli agricoltori locali, rimasti senza alcuna sicurezza rispetto alle forniture idriche. L’allarme è stato rilanciato anche negli ultimi giorni, visto che non ci sono più quantitativi necessari neanche per i nuovi innesti nei campi. L’assessore al ramo Cristian Malluzzo ha spiegato che la questione è stata oggetto di confronto anche con la Regione e allo stesso tempo ha chiesto a tutte le forze politiche, soprattutto quelle rappresentate nel governo regionale, di dare un sostegno sulla vicenda. L’esponente di Fratelli d’Italia si è detta disponibile a mediare per un incontro con i riferimenti regionali del suo partito. Dopo aver posto la questione rifiuti al sindaco Lucio Greco, la grillina Virginia Farruggia, ha anche avanzato richieste su un dossier molto delicato, quello dei piani costruttivi che negli scorsi anni sono stati realizzati, sfruttando i programmi Peep. Il gruppo cinquestelle, già nel corso della precedente consiliatura, aveva iniziato ad avanzare richieste per l’acquisizione di atti sul tema. Sono tante le anomalie amministrative già emerse, soprattutto sulla proprietà delle aree e delle opere di urbanizzazione, in difformità rispetto alle convenzioni concluse con le cooperative che costruirono. L’assessore Giuseppe Licata ha confermato l’esistenza di “criticità non indifferenti”, con la necessità di “un censimento di tutte le cooperative”, che negli anni hanno costruito. Il peso finanziario che grava sul Comune è ancora enorme per questo capitolo e anche tanti proprietari delle abitazioni sono rimasti in un limbo. Vicende che probabilmente hanno già attivato l’interesse della magistratura. Il consigliere Farruggia, replicando a Licata, ha comunque fatto capire che quanto riferito dall’esponente della giunta Greco era già noto, anche sulla scorta di attività precedente di verifica, condotta con gli uffici tecnici. Un botta e risposta piuttosto intenso si è registrato nel dibattito tra il capogruppo di “Avanti Gela” Salvatore Scerra e il sindaco Lucio Greco. Oggetto del contendere le condizioni della zona di piazza Roma, che secondo il consigliere necessita di interventi di pulizia e manutenzione urgenti, soprattutto con la stagione estiva ormai iniziata. Il sindaco, più in generale, si è personalmente scusato per quanto ancora non fatto in città da Tekra, con la quale il contenzioso è in atto, ma ha descritto una situazione dell’area non così deficitaria.

Verranno invece utilizzate risorse di mutui che saranno attivati dal Comune per un progetto complessivo di rifacimento dei muretti del lungomare, in evidente stato di degrado. Così ha risposto l’assessore Ivan Liardi all’interrogazione del leghista Emanuele Alabiso. Lo stesso assessore ha confermato che la società incaricata dei lavori per la posa della fibra ottica sta dando seguito ad un ampliamento dell’iniziale progetto, anche se Alabiso ha soprattutto fatto notare la necessità impellente di estendere la copertura alla zona industriale, ancora in situazione di forte emergenza. Liardi ha aperto alla realizzazione di passerelle e accessi adeguati ai diversamente abili, nelle aree balneari, così come chiesto dai consiglieri di “Una Buona Idea”, su impulso della Consulta giovanile. Sulla fruibilità di sistemi adatti allo spostamento dei disabili lungo la spiaggia, sarà però necessario un intervento del settore servizi sociali.

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