In giunta…avanti il prossimo! Chi sarà l’erede di Catania? Ecco i “candidati”: il Pd, “Messinese si dimetta”

 
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Gela. Adesso chi si siederà al posto di Eugenio Catania, assessore dimissionario che ha lasciato la giunta del sindaco Domenico Messinese? “Per ora, nessuna nomina”. Dopo la conferma ufficiale della sua rinuncia, si susseguono rumors e valzer. Si passa da un partito all’altro ma anche da uno schieramento a quello opposto. Insomma, per molti la scelta del nuovo assessore, qualora dovesse avvenire, potrebbe disvelare i prossimi passi politici del sindaco Domenico Messinese, un tempo sostenuto dal Movimento cinque stelle che, alla fine, ne ha preso definitivamente le distanze. “Non ci sarà una nuova nomina – spiega il vice sindaco Simone Siciliano – per ora, le deleghe dell’ex assessore Eugenio Catania rimangono al sindaco. Abbiamo bisogno di una profonda valutazione. Onestamente, non ci saremmo aspettati questa decisione. Per noi, Eugenio Catania stava continuando a lavorare lungo la stessa linea dell’amministrazione comunale. La sua è stata una scelta esclusivamente personale”.

Il Pd dice no e si sonda a destra. “Morto un Papa…se ne fa un altro”, si sarebbe detto qualche tempo fa. Adesso, quindi, scatta la ricerca del nuovo “pontefice”. Insomma, l’assessorato alla polizia municipale è vacante e qualcuno dovrà pur riempire la casella. Allo stato attuale, se ne occuperà il sindaco Domenico Messinese. “Il Partito Democratico non è assolutamente interessato a questa esperienza amministrativa – spiega il capogruppo Vincenzo Cirignotta – il sindaco Domenico Messinese, in appena un anno di gestione amministrativa, ha rinunciato a cinque assessori. E’ un segno evidente di debolezza e di assoluta incapacità amministrativa. Eugenio Catania si è dimesso e il sindaco dovrebbe seguirlo subito”. L’addio di Catania arriva mentre in consiglio comunale si prepara il terreno per la discussione del bilancio di previsione 2016. I funzionari della Regione hanno già provveduto alla nomina di un commissario che dovrebbe insediarsi in municipio già nelle prossime ore. C’è da votare il bilancio ma c’è da far arrivare in aula anche il conto consuntivo 2015. E se Messinese volesse lasciare libero il posto di Catania in attesa di affidarlo ad un fedelissimo del prossimo alleato “di ferro”? Magari in grado di garantire tutti i necessari numeri in aula consiliare non solo per arrivare all’approvazione del bilancio di previsione ma anche per “sfuggire” all’eventuale trappola della sfiducia, da tanti reclamata? Ma chi potrebbero essere i nuovi alleati? Di certo, vanno depennati i consiglieri comunali del Movimento cinque stelle che hanno da tempo dichiarato guerra al sindaco e al suo vice. Da escludere anche il Partito Democratico, come ribadito dal capogruppo Vincenzo Cirignotta e dal segretario cittadino Peppe Di Cristina. La giunta potrebbe buttarsi a destra? O, meglio, potrebbe pescare tra i consiglieri di centro destra? Gli esponenti in consiglio comunale della Lista Musumeci, ovvero Vincenzo Cascino e Anna Comandatore, anche di recente, non hanno nascosto la possibilità che un dialogo con la giunta possa essere stabilito. Una posizione confermata con il sì al maxi debito fuori bilancio, regolarizzato in favore del gruppo Tekra, titolare del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città. Peraltro, la loro apertura potrebbe coinvolgere altri esponenti della stessa area politica: da Salvatore Farruggia del Nuovo Centro Destra a Salvatore Sammito di Un’Altra Gela. Sembra difficile, invece, pensare ad un’alleanza “atipica” con gli azzurri di Forza Italia. Il consigliere comunale forzista Salvatore Scerra ha più volte contestato la linea amministrativa della giunta, soprattutto su casi spinosi come la gestione del servizio rifiuti e i pesanti debiti fuori bilancio. A suggellare il “freddo” tra forzisti e giunta ci ha pensato il deputato regionale Pino Federico che ha stroncato Messinese e Siciliano, ritenendoli troppo vicini ai “desiderata” di Eni. Di conseguenza, quando Federico detta la linea, Scerra e l’altro consigliere di Forza Italia Crocifisso Napolitano eseguono alla lettera. Maggiori possibilità di dialogo, probabilmente, la giunta potrebbe trovarsele davanti nel gruppo di Reset 4.0. La posizione di Luigi Di Dio e Francesca Caruso è da valutare, anche se non possono definirsi di certo consiglieri di “opposizione, punto e basta!”.

Il Polo Civico ha aperto al dialogo e Adesso Gela? A sinistra, o meglio nel centro sinistra, porte aperte al dialogo in casa Polo Civico. Guido Siragusa e Sandra Bennici non difendono a spada tratta la giunta ma, soprattutto negli ultimi mesi, non la attaccano a spron battuto. Magari un tecnico espresso da quell’area politica potrebbe essere una prima soluzione verso la nuova giunta. I crocettiani del Megafono attendono le mosse del sindaco. “Non credo che ci siano le condizioni per un ingresso in giunta – spiega una fonte interna al movimento politico – da Palermo, arrivano indicazioni chiare. Eventualmente, un appoggio esterno su atti che possano essere utili alla città”. Insomma, dal Megafono, almeno per il momento, non dovrebbero arrivare suoni eclatanti. Il punto interrogativo, allo stato attuale, potrebbe cadere su Adesso Gela, ovvero i due consiglieri messi alla porta dal Pd, Giuseppe Ventura e Antonino Biundo, e l’ex Gela Città Cristian Malluzzo. In tre hanno votato a favore della regolarizzazione del debito fuori bilancio da due milioni di euro maturato nei rapporti contrattuali con Tekra. Ufficialmente, però, lo hanno fatto per non pesare ulteriormente sulle casse dell’ente. Discorso a parte per gli indipendenti. Carmelo Casano a sostegno della giunta, magari facendo entrare un suo “prescelto”? L’ex assessore della giunta Fasulo ha sempre escluso questa velleità, attaccando in più occasioni l’amministrazione comunale. La grillina Sara Cavallo, almeno fino a prova contraria, non può di certo pretendere di imbastire ragionamenti politici con la giunta, pena l’espulsione dal Movimento cinque stelle che, in realtà, sembra parecchio distante dai suoi pensieri. L’Udc del capogruppo Giovanni Panebianco appare in cerca di autore, a meno che non l’abbia trovato proprio nella giunta Messinese. Angela Di Modica, dopo la fine del progetto civico di Gela Città, è a sua volta in cerca di una nuova fase politica. Di nomi per la giunta se ne fanno ormai tanti, presi dai social o giù di lì. La verità la sanno il sindaco e i suoi assessori fedelissimi, Simone Siciliano, Francesco Salinitro e Fabrizio Morello. Ovviamente, nello sfondo, non può mancare la corsa verso i posti nel consiglio di amministrazione della Ghelas multiservizi e negli organismi interni a Palazzo di Città. Il sottogoverno locale, del resto, non è poi così ricco. La città, invece, attende che qualcuno possa tracciare una direttrice verso il lavoro, la sostenibilità ambientale, i risarcimenti per quanto patito in questi decenni. Chi inizia?      

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