In giunta ribaltone dei partiti? Civici contrari e se cambia tutto potrebbero lasciare

 
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Sincedro e Faraci

Gela. Se lo spirito civico verrà mantenuto, saranno ancora nella compagine di governo della città del sindaco Lucio Greco, ma in caso contrario “Una Buona Idea” potrebbe anche dire addio ad un patto che ha sostanzialmente fondato due anni fa. Nessuno nasconde, anche in maniera magari più velata, che le ultime voci non fanno stare tranquilli i civici, che due anni fa scelsero l’avvocato Greco per tentare di arrivare alla vittoria elettorale. Una svolta del primo cittadino, con direzione partiti (l’intesa tra Forza Italia, Italia Viva e Nuovo Dc non è più un mistero), farebbe saltare tutto. Gli esponenti di “Una Buona Idea” non transigono, si dovrà ripartire dal civismo e non accettano compromessi sul ruolo in giunta del loro punto nevralgico, l’assessore Terenziano Di Stefano. “Sarebbe molto difficile, penso, far capire alla città le ragioni di un’eventuale rinuncia ad un assessore come Terenziano Di Stefano, alla luce di tutti i risultati raggiunti”, dice il capogruppo di “Una Buona Idea” Davide Sincero. “Il confronto che abbiamo avuto con il sindaco – aggiunge – è stato assolutamente sereno e leale. Abbiamo chiesto di avere indicazioni precise sul metodo di scelta. Solo in questo modo, potrà esserci una rappresentanza equa. Dalle scelte che verranno fatte, si individueranno gli alleati del sindaco, destinati ad accompagnarlo fino alla conclusione del mandato”. I civici hanno aperto al documento programmatico, da sottoscrivere per rilanciare l’azione amministrativa. Chiaramente, con un’espansione dei partiti e una delega come quella allo sviluppo economico (da due anni affidata a Di Stefano) in bilico, i civici potrebbero rivedere tutto, addirittura abbandonando quella che fu la coalizione “arcobaleno”. Il ruolo del vicesindaco Di Stefano potrebbe essere una sorta di Capo Horn politico, dal quale passano i destini della prossima giunta. I civici temono che un’eventuale intesa tra Greco e la triade Fi-Iv-Nuova Dc, possa essere lo strumento per isolarli, mettendo in discussione non solo Di Stefano ma anche i risultati conseguiti, da “Agenda Urbana” e fino ai finanziamenti per “Qualità dell’abitare”. Il vicesindaco, per ora azzerato, non si sbilancia troppo. “Con il sindaco, dopo l’incontro avuto – spiega Di Stefano – ci siamo lasciati in un certo modo. Aspettiamo la sua decisione, con assoluta serenità”. I civici, mettendo sulla bilancia dei risultati amministrativi quanto già fatto, non si sono neppure tirati indietro, dando la disponibilità anche per un secondo assessorato.

“Abbiamo detto al sindaco – aggiunge Sincero – che se lo ritenesse opportuno, qualora avesse bisogno di un supporto amministrativo anche in altri settori, noi saremo pronti per una seconda posizione in giunta”. Il ruolo di Di Stefano, però, è conditio sine qua non. Negli ambienti vicini ad “Una Buona Idea”, che oltre al vicesindaco Di Stefano assicura due consiglieri comunali (lo stesso Sincero e il presidente della commissione sviluppo economico Rosario Faraci), c’è chi parla di “un vaso di pandora scoperto”, riferendosi alle ultime mosse del sindaco e all’eventuale ribaltone dei partiti, che in questo modo avrebbero almeno quattro assessori (i due di Forza Italia, Giuseppe Licata della Nuova Dc e il renziano Cristian Malluzzo). La diffidenza verso alcuni alleati sta diventando ancora più evidente. Per i civici ci sarebbe “uno stratega”, tra i consiglieri più vicini a Greco, ritenuto vero fautore di quello che potrebbe delinearsi come un repentino cambio di fronte, con la piena apertura ai partiti della “triplice” e il netto ridimensionamento del civismo. Gli esponenti di “Una Buona Idea” una conclusione sembrano comunque già averla raggiunta. L’eventuale accordo, con svolta partitica, non è “una cosa che ci appartiene”, dicono in attesa che Greco si esprima.

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