Indagine su casi di assenteismo, dal gup a maggio: Asp si costituirà parte civile

 
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I dipendenti vennero monitorati attraverso sistemi video

Gela. L’inchiesta ha toccato diciassette dipendenti di Asp, in servizio nelle strutture locali. Si tratta di tecnici, amministrativi e anche medici. I poliziotti del commissariato ricostruirono diversi presunti casi di assenteismo, attraverso l’indagine “Exit”. I coinvolti vennero seguiti e monitorati con l’ausilio di sistemi video. Ci sarebbe stato chi, pur risultando in servizio, avrebbe effettuato commissioni personali, raggiungendo altre zone della città. I pm della procura, contestano anche la truffa. Le indagini sono state chiuse e lo scorso anno, a dicembre, è stata disposta la fissazione dell’udienza preliminare, prevista per maggio. Asp ha scelto di costituirsi parte civile. La decisione è stata formalizzata dalla direzione generale. Si è provveduto a nominare un legale, che avanzerà la richiesta di costituzione, davanti al gup del tribunale. Già nel corso delle indagini, ci furono indagati che chiesero di essere ascoltati, per chiarire le loro posizioni, escludendo violazioni.

In sede di riesame, giunsero decisioni favorevoli ma solo sulle misure imposte ad alcuni dei coinvolti. Il quadro accusatorio non è mutato e i pm della procura ritengono che ci furono violazioni sulle presenze in servizio. Asp avanzerà la richiesta di costituzione, per eventuali danni subiti dalle condotte dei dipendenti.

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