Interessi criminali sul municipio, Bennici a Greco: “Spieghi in consiglio”

 
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Gela. “Personaggi compromessi in vicende di mafia”, starebbero puntando a posti di rilievo, ostacolando l’azione della giunta. Le affermazioni del sindaco Lucio Greco, pronunciate nel corso di un’assemblea pubblica dell’associazione antiracket “Gaetano Giordano”, sono sembrate molto gravi. I consiglieri comunali di “Avanti Gela” Salvatore Scerra e Gabriele Pellegrino, una settimana fa, hanno chiesto a Greco di riferire in aula, se necessario alla presenza della commissione antimafia regionale. Una posizione adesso appoggiata dall’esponente di Fratelli d’Italia Sandra Bennici. “Le dichiarazioni del sindaco di qualche giorno fa sulla presenza di soggetti compromessi in vicende mafiose che hanno ottenuto ruoli e che ne pretendono altri, ci hanno lasciati sgomenti, senza parole. L’esperienza passata di chi si professava paladino della legalità ci fa essere cauti – dice – ma analizzando letteralmente le frasi utilizzate dal primo cittadino non si può far finta di nulla. Sembra che faccia dei riferimenti ben precisi, che pare conoscere solo lui”. Per Bennici, che in più occasioni ha avuto forti scontri dialettici con il primo cittadino, l’aula deve essere informata. “Il consiglio comunale non è la sede idonea per effettuare denunce – aggiunge – sono altre le sedi competenti, ma sicuramente il sindaco ha il dovere di fare chiarezza sulla gravità delle sue affermazioni e lo deve fare in consiglio comunale”.

Il consigliere riecheggia il passato buio della città e del municipio e addirittura si spinge fino all’ipotesi del commissariamento, qualora le dichiarazioni del sindaco trovassero conferme concrete. “Arriva come un fulmine a ciel sereno il sospetto che proprio all’interno del municipio potrebbero esserci infiltrazioni mafiose. Non possiamo permetterlo. Se fosse necessario, e solo il sindaco può saperlo – conclude – si dovrebbe procedere con un commissariamento, dopo le sue dimissioni e quelle di tutto il consiglio comunale. Sarebbero queste le azioni forti per contrastare un fenomeno che in città negli anni ‘90 portò solo stragi e morti ammazzati”.

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