Investimenti, missione romana per Greco: ieri approvata la risoluzione del Senato

 
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Inferrera e il sindaco Greco

Gela. Ieri, la commissione industria del Senato ha approvato la risoluzione che dovrebbe aprire nuove prospettive per l’area di crisi locale, ad oggi senza grandi sbocchi sugli investimenti. I senatori hanno previsto una serie di impegni e passaggi istituzionali, che ora il governo nazionale dovrebbe concretizzare. C’è anzitutto la necessità di prorogare l’accordo di programma, in scadenza ad ottobre, cercando di capire se sarà possibile aumentare la dotazione finanziaria, oltre i 25 milioni (più volte considerati insufficienti), già stanziati da Roma e Palermo. Portualità e infrastrutture hanno la precedenza e tra tutti, lo strumento che potrebbe diventare un contenitore per gli investimenti è il Contratto istituzionale di sviluppo. Su quest’ultima tappa, l’amministrazione comunale sta lavorando da tempo. Proprio all’indomani della risoluzione della commissione del Senato, il sindaco Lucio Greco ha avuto incontri a Roma. Pare riunioni programmate, anche in uffici ministeriali. Il programma preciso della missione romana non è ancora chiaro, ma il sindaco, di ritorno dalla capitale, potrebbe riferire, anche in giunta. Sul Contratto istituzionale di sviluppo, c’erano stati primi contatti con il ministro per il Sud Mara Carfagna e sono tanti i dossier ancora aperti, che non hanno trovato sviluppi precisi. Greco e l’ingegnere Pietro Inferrera stanno valutando la strada dello sviluppo a mare, con opere strategiche come l’hub, anche se servirebbero soprattutto fondi privati. La Regione deve chiarire definitivamente sul futuro della darsena e sui lavori al porto rifugio.

Le forze politiche che fanno parte della giunta, come già fece il Pd quando era ancora maggioranza, stanno mettendo a disposizione i loro contatti nazionali, anche se il sindaco spesso si muove con proprie interlocuzioni istituzionali. Negli scorsi giorni, ha parlato di una fase importante e di novità che potrebbero concretizzarsi entro fine mese. Probabilmente, dopo la risoluzione della commissione industria del Senato, anche l’avvocato potrebbe scoprire le prime carte.

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