Ipab “Aldisio”, commissario approva consuntivo 2019: disavanzo da 546 mila euro

 
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Gela. Sia l’amministrazione comunale che il commissario straordinario nominato dalla Regione hanno, a più riprese, sostenuto che il futuro della Casa di ospitalità “Antonietta Aldisio” dovrà essere segnato da una gestione pubblica. Negli scorsi mesi, il commissario Giuseppe Lucisano ha annullato tutti gli atti e i rapporti contrattuali che legavano la struttura di Caposoprano alla società privata “La Fenice”, che aveva ottenuto la gestione di servizi e immobili. Sono in corso diatribe giudiziarie e sulla vicenda della gestione i pm della procura hanno avviato indagini. Vennero anche annullati atti finanziari che intanto erano stati approvati. Adesso, il commissario ha dato il via libera al rendiconto 2019. Negli atti, si fa riferimento ai risultati complessivi, da un punto di vista di numeri gestionali. Il disavanzo di amministrazione è di 546.549,85 euro. Il consuntivo fissa un dato in negativo. I residui passivi, in totale, segnano 817.799,34 euro; mentre per quelli attivi, la cifra indicata è 247.963,08 euro. Da tempo, la situazione economica della struttura è in bilico. I sindacati l’hanno più volte denunciato e in passato i dipendenti sono stati costretti ad attendere anche anni per cercare di recuperare gli arretrati. Poi, l’ex gestione virò verso i privati, stringendo l’intesa con “La Fenice”. Lo stop arrivato dal commissario ha rilanciato il percorso pubblico, anche se gli stessi sindacati hanno chiesto certezze sulla tutela del diritto al lavoro e di quello al salario. I lavoratori “La Fenice” hanno protestato. La situazione complessiva continua a non essere delle migliori, in attesa che la gestione pubblica possa invertire la rotta.

Con due decreti, risalenti allo scorso 23 marzo, era arrivata la bocciatura sia del bilancio di previsione 2020 che del pluriennale 2020-2022 (che in realtà non andava neanche predisposto), risalenti al novembre dello scorso anno. Il dirigente del servizio Bernardo Santomauro e il funzionario regionale Antonio Scelfo hanno decretato l’annullamento del bilancio di previsione 2020, con motivazioni pesanti. E’ stato richiamato ancora il rapporto tra Ipab e “La Fenice”. Le attenzioni si sono concentrate sulla voce di bilancio “proventi diversi e rimborso di somme”, per un importo di 225 mila euro. In base al decreto di annullamento, non sarebbero arrivate risposte ai quesiti posti dalla Regione. Anomalie che toccano anche “l’applicazione del disavanzo di amministrazione di 86.300,00 euro al bilancio di previsione 2020 atteso che il disavanzo accertato dal conto consuntivo è di 545.015,51 euro”. L’entrata prevista di 225 mila euro era collegata alla convenzione stipulata con la società “La Fenice”. L’assessorato regionale ha bollato il rapporto con i privati come “illegittimo”.

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