L’aggressione al titolare di un bar del centro storico, in appello confermate le condanne

 
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Gela. I giudici della Corte d’appello di Caltanissetta hanno confermato

le condanne per sette imputati, tutti accusati di aver preso parte ad una vera e propria spedizione punitiva ai danni del titolare di un bar del centro storico.

Il titolare preso di mira. L’esercente, stando a quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe detto no alla richiesta del pagamento di cinquecento euro al mese, subendo pesanti minacce. I fatti risalgono all’estate di sette anni fa e il titolare dell’esercizio commerciale, durante la sua repentina fuga, dovette trovare riparo all’interno di un’altra attività della zona, nel tentativo di evitare conseguenze peggiori. Sul posto, arrivò una pattuglia dei militari della guardia di finanza.

Già in primo grado, le condanne vennero pronunciate ai danni di Catalin Toma, a quattro anni di reclusione, Adrian Uncureanu, Nuccio Rinzivillo e Giuseppe Cannizzo, a tre anni e un mese di detenzione, Roberto Di Stefano ed Emanuele Cannizzo, a tre anni, e Giuseppe Rinella, a sei mesi. L’unica pronuncia di assoluzione arrivò per Vincenzo Cannizzo, difeso dall’avvocato Giacomo Ventura. I difensori hanno impugnato quei verdetti in appello ed anche davanti ai giudici nisseni hanno soprattutto contestato la ricostruzione fornita dal titolare del bar che, stando alla loro linea, solo qualche ora prima aveva a sua volta aggredito uno degli imputati, all’interno di una pizzeria sul lungomare Federico II di Svevia. Le difese, inoltre, hanno messo in dubbio anche l’identificazione degli aggressori. L’esercente al centro della vicenda si è costituito parte civile, con il legale Alfredo D’Aparo, che ha chiesto la condanna di tutti gli imputati. Nel pool di difesa, invece, ci sono gli avvocati Carmelo Tuccio, Dionisio Nastasi, Maurizio Scicolone, Francesco e Giovanni Bellino.

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