L’amianto fa ancora paura, l’Inail invia una lista di 3 mila operai esposti: via a nuovi controlli

 
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Gela. Un altro lungo elenco di operai esposti all’amianto è finito nelle mani degli specialisti che, tra i reparti dell’ospedale Vittorio Emanuele, da anni stanno seguendo le attività di controllo e monitoraggio.

3 mila nominativi arrivati da Inail. Nelle scorse ore, si è tenuto un incontro tra i responsabili locali dell’Osservatorio nazionale amianto, presieduto in città da Salvatore Granvillano, e i medici Antonino Biundo, Paolo Gervaso e Rosario Greco. L’ultimo elenco è quello fatto pervenire dai funzionari dell’Inail, con almeno 3 mila nominativi di lavoratori che, anche in passato, sarebbero stati esposti alle pericolose fibre d’amianto. “I primi esami specialistici – spiega il coordinatore del progetto Antonino Biundo – partiranno, stando alle nostre valutazioni, già da marzo. L’obiettivo è effettuare controlli su un campione di almeno il dieci percento dei nominativi fatti pervenire da Inail. Anche per questa ragione, la direzione generale Asp ci ha fornito alcuni nuovi sistemi che permetteranno un’attività ancor più efficace”. Tra i lavoratori sottoposti alle verifiche, ci saranno anche quelli che, dopo il primo step di controllo, hanno destato maggiori preoccupazioni. “Come Ona – dice Salvatore Granvillano – abbiamo sempre spinto affinché tutti gli operai esposti all’amianto venissero sottoposti ad accertamenti. Dopo anni di lotte, siamo riusciti ad avere la collaborazione dell’Asp e, così, gli operai non dovranno più far ricorso alle sole strutture private. Peraltro, proprio in questo periodo, stiamo assistendo ad un’impennata di casi mortali. Tre nostri iscritti sono recentemente deceduti”. Con l’avvio dei nuovi accertamenti, si potrà anche valutare lo stato dei singoli operai per il tramite della tac. “I casi ritenuti più gravi oppure da verificare – conclude Biundo – saranno sottoposti anche a tac”. 

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