L’Ici sulle piattaforme Eni, non c’è ancora l’intesa con la giunta: Morello, “stiamo valutando le cifre”

 
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Gela. Non c’è ancora un accordo complessivo tra l’amministrazione comunale e i vertici di Eni sul fronte del pagamento dell’Ici, richiesto dalla giunta Messinese sulle piattaforme del gruppo presenti lungo le coste locali.

La trattativa in corso. Negli scorsi giorni, l’assessore al bilancio Fabrizio Morello si è recato a Roma per un incontro con i legali della multinazionale. Sembrerebbe esserci un’intesa di massima, ma va ancora formalizzata. “Probabilmente – dice Morello – un nuovo incontro si terrà a fine aprile. Stiamo valutando le cifre”. In ballo, ci sono somme non inferiori a tre milioni e mezzo di euro, almeno per i pagamenti Ici relativi al periodo 2003-2008. Entrate che in una fase di evidente difficoltà delle casse comunali garantirebbero certamente maggiore respiro agli equilibri finanziari del municipio. Allo stato attuale, per il tramite dell’avvocato Ferdinando D’Amario, la giunta ha impugnato in Cassazione i verdetti sfavorevoli pronunciati dalla commissione tributaria provinciale e da quella regionale che, invece, hanno escluso l’obbligo di pagamento per Eni. Verdetti che i giudici di Cassazione, rispetto ad altri comuni italiani, hanno invece ribaltato, riconoscendo il diritto degli enti locali di incassare le somme Ici. Intanto, i legali di Eni hanno impugnato gli accertamenti Imu per il periodo 2012-2015 e quello relativo alla Tasi 2015. Tutti pagamenti chiesti dal Comune alla multinazionale del cane a sei zampe sia sulle piattaforme sia su immobili dell’azienda presenti in città. “Questo non incide sulla trattativa in atto – conclude Morello – i legali dell’azienda hanno proceduto solo perché, in caso contrario, quelle cartelle sarebbero diventate definitive”.

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