L’inchiesta “Inferis”, la terza mafia guidata da Peppe Alferi: dopo le condanne, fissato il giudizio in Cassazione

 
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Gela. Sia in primo grado sia davanti ai giudici di appello di Caltanissetta vennero confermate pesanti condanne dopo l’inchiesta antimafia “Inferis”, che portò i magistrati della Dda nissena ad individuare un presunto gruppo mafioso capeggiato da Peppe Alferi, attualmente detenuto sotto regime di carcere duro. Intanto, la vicenda giudiziaria, a fine maggio, verrà valutata dai giudici della Corte di Cassazione.

I ricorsi in Cassazione. E’ stata fissata la data per la trattazione dei ricorsi presentati da molti degli imputati, per il tramite dei loro legali. In appello, vennero pronunciate quattordici condanne e un unico verdetto di assoluzione, quello nei confronti di Giuseppe Caci, difeso dall’avvocato Giovanna Zappulla. Undici anni di reclusione al presunto capo Peppe Alferi. Quattro anni di reclusione a Carmelo Sebastiano Alferi, sei anni e sei mesi, ciascuno, per Giuseppe Biundo e Rosario Moscato, sei anni e mezzo a Maria Azzarelli, tre anni e sei mesi per Orazio Pirone, sei anni di reclusione per Vincenzo Burgio, quattro anni e quattro mesi a Fabio Russello, sei anni per Paolo Vitellaro, sei anni e quattro mesi a Luigi Nardo, quattro anni per Giuseppe Palmieri e condanne anche a Vincenzo Azzarelli, Gaetano Davide Alfieri, Nunzio Alfieri. I giudici della Corte d’appello di Caltanissetta, nel marzo di un anno fa, come già il gup in primo grado, hanno comunque confermato l’esistenza di una vera e propria organizzazione mafiosa, autonoma sia da cosa nostra sia dalla stidda. Parti civili si sono costituiti gli imprenditori che sarebbero finiti al centro delle richieste estorsive e del sistema organizzato dal gruppo Alferi, soprattutto quelli impegnati nei cantieri per la costruzione di complessi abitativi lungo l’area di via Butera. Sono stati rappresentati in giudizio dagli avvocati Joseph Donegani, Vittorio Giardino e Giuseppe Zampogna. Parte civile, con l’avvocato Vania Giamporcaro, si è costituito Emanuele Cascino, ex fedelissimo di Giuseppe Alferi e ora collaboratore di giustizia. Nel pool di difesa, invece, ci sono gli avvocati Maurizio Scicolone, Cristina Alfieri, Nicoletta Cauchi, Giovanna Zappulla, Giovanni Lomonaco e Vincenzo Vitello.

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