La protezione dei migranti ospitati in città, la giunta conferma i 50 posti dello Sprar: altri 35 con i soldi del ministero

 
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Gela. Cinquanta posti da confermare, altri trentacinque, invece, destinati ad essere autorizzati a livello ministeriale. La copertura del ministero. La giunta comunale, infatti, ha avviato l’iter per il mantenimento dei programmi legati al sistema Sprar, ovvero quello rivolto alla tutela dei migranti richiedenti asilo e rifugiati. Si mira ai programmi 2017/2019. Una scelta, ufficializzata per il tramite di una delibera, che arriva soprattutto davanti alla possibilità di ottenere una copertura finanziaria ministeriale pari al novantacinque percento di tutti i costi necessari a garantire i servizi essenziali ai migranti ospitati in città. Il cofinanziamento comunale, del restante cinque percento, verrà assicurato solo attraverso la messa a disposizione di personale da utilizzare nella gestione dell’intero sistema a livello locale. Oltre ai cinquanta migranti rientranti nel sistema Sprar, comunque già presenti in città, la giunta ha detto sì ad un ampliamento dei posti disponibili, per un totale di altri trentacinque migranti, tra richiedenti protezione internazionale e tutela sanitaria o domiciliare. A questo punto, saranno i funzionari dell’ente ad occuparsi di organizzare l’intero iter e arrivare al verdetto favorevole del ministero dell’interno.  

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