La storia infinita del porto rifugio, provveditore solleva dubbi su progetto esecutivo: “Va integrato”

 
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Gela. Una procedura costantemente travagliata. Se dagli uffici europei non arrivano buone notizie sullo sviluppo dell’iter del maxi progetto del nuovo porto, anche per gli interventi necessari a bloccare l’insabbiamento emergono perplessità tecniche. Dopo l’appello del comitato pro-porto, arrivano indicazioni dal viceministro Giancarlo Cancelleri. Il provveditorato ha sollevato dubbi sulla fattibilità tecnica del progetto esecutivo.  “Il progetto si compone della previsione di un escavo – si legge nella risposta che arriva da Roma – e della costruzione di un “braccio” sul lato di ponente. Manca lo sviluppo progettuale dell’opera”. “Nel piano regolatore portuale non esiste la previsione della costruzione del “braccio” – si legge ancora – e l’opera di fatto non potrebbe essere realizzata”.

Così, sono state chieste integrazioni ai progettisti, che dovranno essere presentate entro il 20 novembre. Aspetti che diventano nevralgici, soprattutto in vista di lavori, che al momento non è chiaro quando potranno partire.

2 Commenti

  1. Il 13 settembre del 2018 un’ articolo del quotidiano riportava la notizia del cronoprogramma del maxi progetto del porto di Gela che doveva andare in gara nel maggio di quest’ anno , a quell’ incontro
    all’ ARS c’ erano Gelesi Arancio e Di Paola
    e il forzista Mancuso alla presenza dell’ assessore regionale Falcone , rassicurazioni arrivavarono dal responsabile tecnico del genio civile e della protezione regionale
    come mai adesso emergono perplessità tecniche sull’ opera?

  2. Quest’ opera probabilmente oltre l’ incapacità politica locale da ‘ fastidio ad altre strutture portuali siciliane che vedono nella città di Gela delle potenzialità ,ne’ mai la città di caltanissetta’ ha visto Gela come lo sbocco naturale della provincia dando questa priorità al porto di Licata fin dai tempi dei Borboni per fare arrivare lo zolfo dalle miniere di Canicattì e del comprensorio nisseno tramite collegamento ferroviario e raccordo con il porto stesso della città Licatese

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