La variante bocciata per la Santa Barbara, Crimaldi: “Manca una classe dirigente all’altezza”

 
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Gela. Il responsabile della Sogesa, Francesco Crimaldi, accusa la classe dirigente locale di essere incapace a rispondere all’emergenza occupazionale e di sviluppo del territorio. Interviene dopo oltre un mese dal verdetto (5 luglio) del consiglio comunale che aveva esitato negativamente la proposta della Sogesa, società che gestisce la casa di cura Santa Barbara, di investimento pari ad un milione di euro per ampliare quattro laboratori specialistici, realizzare un asilo nido aziendale e un centro cottura esterno, garantendo una ricaduta occupazionale di dodici unità. Il verdetto finale, sfociato con la bocciatura della proposta (otto favorevoli, cinque contrari e quattro astenuti), aveva dato ragione a chi chiedeva opere di compensazione e ai grillini, convinti che bisogna puntare sulla sanità pubblica.

“Non è stato possibile dare servizi innovativi nonostante i pareri positivi di tutti gli enti preposti. Il consiglio comunale purtroppo ha dato una valutazione negativa di questo progetto. Il progetto ricadeva su terreno privato – precisa Crimaldi – Non solo ho ricevuto un no. La cosa che più mi rammarica è il fatto di non avere ricevuto dalla politica nessuna telefonata per un chiarimento. Nemmeno una richiesta di incontro per sapere se qualcosa non andava. Quello che non va è che forse questa città è sfornita di una classe dirigente all’altezza della situazione e della gravità del momento che stiamo attraversando. Ogni giorno – conclude l’amministratore della Casa di cura Santa Barbara – incontro ragazzi che sperano di trovare occupazione per evitare di unirsi ai tanti costretti ad emigrare in cerca di fortuna. A pochi di loro avrei potuto dare una certezza lavorativa, cosi come deve fare un bravo imprenditore legato al proprio territorio. Questo concetto non è chiaro alla politica locale”.

Il fronte dei no aveva visto uniti i forzisti Salvatore Scerra e Crocifisso Napolitano e i grillini Virginia Farruggia, Vincenzo Giudice e Angelo Amato, anche se lo stop alla variante è stato praticamente decretato dagli astenuti, ovvero: il dem Guido Siragusa, il centrista Vincenzo Cirignotta, l’indipendente Salvatore Sammito e il leghista Salvatore Farruggia. Questi, in più occasioni, avevano chiesto di rinegoziare le condizioni con i manager di Sogesa per realizzare opere di compensazione.

1 commento

  1. Ma veramente siamo alla deriva!!!!
    Investimenti a costo zero per lo stato ed il comune e si lasciano sfumare cosi?!?
    Veramente da mettere tutti alla gogna!!!
    Tutti a lavorare nei campi!!

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