Laboratorio di idee tra i rottami del centro “Chimera”, focus su marketing e strategie

 
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Nella foto Gianluigi Puci, esperto di strategie di marketing e business information

Butera. Le carcasse del centro autodemolizione Chimera continuano a fare da cornice ad incontri formativi che mirano ad accendere un dibattito sullo sviluppo del territorio. L’ultimo evento, in ordine di tempo, ha focalizzato le attenzioni sul tema del marketing in alcune sue importanti declinazioni.

E’ stato Gianluigi Puci, esperto di strategie di marketing e business information che opera sul mercato come “information broker” con licenza rilasciata dalla Prefettura di Milano, a relazionare sull’argomento.

Nel suo intervento l’attenzione è rivolta particolarmente alle PMI siciliane che hanno un grande potenziale non ancora declinato in strategie di sviluppo. Le aziende siciliane per tanti decenni si sono concentrate sulle politiche di prodotto tralasciando quelle di marketing e di sviluppo commerciale.

Seguendo queste logiche, le aziende siciliane hanno portato avanti delle strategie di marketing e commerciali molto approssimative che le hanno esposte a forti rischi di default.

“Un processo di vendita deve nascere necessariamente da un piano di marketing, altrimenti la vendita risulta occasionale e poco strutturata” afferma Gianluigi Puci e continua dicendo che le aziende inoltre devono perseguire un approccio “data driven” dove l’elaborazione dei dati, l’analisi e soprattutto l’interpretazione degli stessi dati devono essere alla base di una strategia di sviluppo.

Particolarmente attenzionato è stato anche lo scenario competitivo e il mercato rilevante.

Secondo Gianluigi Puci un’azienda, che sia una multinazionale o una PMI deve conoscere nel dettaglio l’arena competitiva in cui si muove, chi sono i suoi competitors conle strategie messe in atto, quanto vale il suo mercato e quali sono le dinamiche che influenzano la domanda.

Questo è molto importante per definire il proprio posizionamento competitivo sul mercato e rispetto alla concorrenza.

Durante l’incontro si è posta inoltre particolare attenzione anche ai processi di internazionalizzazione che devono partire dall’analisi dei paesi-target per procedere poi con una fase di scouting dei nuovi potenziali clienti in maniera molto più mirata ed efficace poiché sarebbe riduttivo affidare il processo di internazionalizzazione solo esclusivamente ad una fiera di settore all’estero.

Ultimo tema trattato è stato lo studio e analisi della solvibilità delle aziende.

Un processo di vendita nasce come strategia, ma si deve concretizzare con l’incasso.

Oggi sono ancora tanti gli insoluti che derivano dalla mancanza di utilizzo di strumenti e analisi che permettano di lavorare su una base di aziende solide e solvibili.

Forti di questa nuova visione, conclude Puci, le imprese possono ampliarsi e innovarsi come nel caso dell’azienda Chimera a cui vanno i ringraziamenti per queste iniziative finalizzate a creare una rete di cooperazione e di sinergie tra realtà che operano in diversi comparti produttivi e settori economici. 

Il fattore cruciale è costituito quindi dalla rete di imprese, dalla “cultura dei legami” e dalla capacità innovativa dei singoli soggetti di lavorare in rete riuscendo a condividere idee e progetti in uno stesso territorio, dando delle risposte concrete al mercato moderno che risulta ampio ma allo stesso tempo sempre più esigente.

Di seguito l’intervento di Puci: https://youtu.be/yb8pKRE0_pY 

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