L’accordo di programma al ribasso, Siragusa: “Responsabilità di Musumeci e 5stelle”

 
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Gela. “Una miseria di Stato”, il consigliere comunale uscente Guido Siragusa bolla così i possibili effetti di un accodo di programma che potrebbe essere siglato entro le prossime ore. I venticinque milioni di euro messi a disposizione dal governo nazionale e da quello regionale non sono sufficienti e l’esponente del Pd lancia chiare accuse politiche. “Questa firma, se dovesse arrivare – spiega – sarà l’effetto della volontà politica del presidente della Regione Nello Musumeci e del Movimento cinque stelle. Sono loro che stanno dando alla città un accordo di programma improponibile. Il commissario Rosario Arena, firmandolo, si sta assumendo un’enorme responsabilità”. Per Siragusa proprio Arena avrebbe dovuto aprire la concertazione prima di chiudere l’iter. “Non sono state consultate la parti sociali – dice ancora – e credo che firmare un accordo di questo tipo sia una vergogna per la città”. Il dem non disconosce il ruolo dell’ex giunta Fasulo che concluse il protocollo d’intesa di quattro anni fa. “Non era questo lo spirito dell’accordo di programma – conclude – che fine hanno fatto investimenti collaterali come quelli sul guayule o sul gnl? Gli unici progetti fino ad ora annunciati sono solo quelli impattanti per l’ambiente. Probabilmente, i grillini preferiscono estendere il reddito di cittadinanza e la cassa integrazione a tutta la città”.

Dopo che i primi particolari dell’accordo, soprattutto a livello di copertura finanziaria, vennero resi noti, il segretario dem Peppe Di Cristina parlò subito di una “mancetta”, riferendosi proprio alla dotazione economica. “Ribadisco con fermezza che le somme previste nell’accordo di programma sono irrisorie per programmare un’azione di sviluppo concreta, così come al netto della possibile firma di oggi, sono altrettanto evidenti i ritardi e lo scarso interesse per Gela da parte del ministro Di Maio – dice il deputato regionale del Pd Giuseppe Arancio – adesso si chiude un iter ed è necessario aumentare la dotazione finanziaria. Su questa ipotesi il governo regionale è stato possibilista rispondendo in audizione ad una mia interrogazione. Bisogna passare dalle parole ai fatti. Abbiamo suggerito al governo regionale di utilizzare i fondi della zona franca della legalità aumentando la dotazione finanziaria di altri 40 milioni di euro, che rischiano di essere utilizzati in altri territori. Mi auguro che ci sia massima condivisione con tutto il territorio e con i rappresentati sociali e politici per programmare al meglio una prospettiva di sviluppo”.

1 commento

  1. Mi sembra di ricordare che al MISE ceri anche TU, in quella occasione in doppia veste (Consigliere Comunale e RSU di Fabbrica)

    “L’accordo di programma al ribasso”
    Non ci sarebbe stato nessun accordo se Renzi – Crocetta – Fasulo non avessero deciso la chiusura politica della Raffineria di Gela per riavviare Livorno.

    Caro Guido,
    prova a non perdere quel poco di dignità politica che forse ancora tieni.

    Saluti da Viggiano.

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