Le fermate dell’Ast gestite dai privati? Parla l’imprenditore, “aspetto da quattro anni”

 
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Gela. Scoppia il caos in città sulle nuove pensiline pedonali installate in concomitanza delle aree di sosta dei mezzi Ast che effettuano il servizio di trasporto urbano. “Avevo già presentato un progetto”. A fare scattare la scintilla sono state le ultime quattro strutture installate in città, nonostante l’amministrazione comunale avesse approvato un progetto per regolarizzare le pensiline. Ad accendere i riflettori sulla vicenda è Gaetano Tascone, titolare della ditta Pubblivision che si occupa della gestione dei manifesti pubblicitari nel territorio. “Ho presentato un progetto di massima per realizzare, a costo zero per l’amministrazione comunale, 44 pensiline in tutta la città – assicura Tascone – La mia iniziativa è stata approvata dalla giunta comunale il 15 novembre 2012 e sospesa dalla dirigente del settore Territorio il 28 giugno 2013, per mancanza di certificazioni che ho successivamente prodotto. L’istruttoria era stata sospesa per mancanza della planimetria in scala e della documentazione comprovante l’effettiva permanenza delle fermate di autobus e pullman. La vicenda è inspiegabilmente finita nel dimenticatoio. Il 21 aprile dello scorso anno ho inoltrato un ulteriore sollecito del progetto approvato dalla giunta Fasulo, senza per questo ricevere risposte. Ieri, sono spuntate altre nuove pensiline. Spero che l’amministrazione comunale faccia chiarezza. Non solo in rispetto del mio progetto, costato investimenti economici e sacrifici, ma per contrastare eventuali insediamenti absivi”.

Sono quattro le fermate al centro del caso. La ditta Pubblivision aveva avviato il 28 marzo 2011 l’iter di realizzazione e gestione delle pensiline nella direttrice di collegamento urbano che va dalla stazione Ferroviaria al quartiere Macchitella. “Il progetto prevede il miglioramento delle condizioni di attesa dell’autobus alla fermata per i cittadini – aggiunge Gaetano Tascone – con la realizzazione di strutture coperte. Mi occuperei anche della manutenzione ordinaria e straordinaria. Praticamente il Comune non pagherebbe nulla. In cambio, è prevista, per sostenere le spese di manutenzione e decoro, la possibilità di usare le pareti delle pensiline descritte nel progetto allegato, come banner pubblicitari. Un rischio di impresa ma, soprattutto, la possibilità per l’amministrazione comunale di garantire anche nuova occupazione. Eppure, nonostante il parere favorevole della giunta capeggiata da Angelo Fasulo, il settore Territorio continua ad osteggiare il mio progetto senza per questo monitorare nuovi insediamenti”. Sono complessivamente quattro le nuove pensiline realizzate e installate in città. Due nel centro storico, lungo corso Salvatore Adisio. Le altre, di stile diverso, sono state collocate in via Generale Cascino e in viale Indipendenza.

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