Le guardianie per la messa a posto, dopo le condanne parte il giudizio d’appello

 
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Gela. Slitta a gennaio l’avvio del procedimento d’appello successivo all’impugnazione delle condanne imposte in primo grado a Giuseppe Antonuccio e Rosario Gueli. I due imputati, ritenuti vicini al gruppo della nuova stidda, vennero coinvolti in un’inchiesta coordinata dai pm della Dda di Caltanissetta che fece emergere un giro di presunte estorsioni. Il gruppo avrebbe organizzato le messe a posto attraverso l’imposizione di guardianie e servizi di sicurezza nei locali. Il gup del tribunale di Caltanissetta, al termine del giudizio abbreviato, ha condannato a dieci mesi di reclusione Antonuccio e ad otto Gueli (verdetti pronunciati in continuazione con precedenti sentenze). I legali di difesa, gli avvocati Dino Milazzo e Boris Pastorello, hanno impugnato quella decisione e chiedono ai giudici d’appello nisseni di rivederla.

Intanto, vogliono valutare l’eventuale strategia da adottare e la corte ha disposto un rinvio. Si tornerà in aula a fine gennaio. Oltre ai due imputati, l’indagine si è estesa ad altri presunti complici (attualmente a processo davanti al collegio penale del tribunale di Gela). Parte civile è l’associazione antiracket “Gaetano Giordano”, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Panebianco.

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