“Lega corre con il simbolo, chi non lo fa vuole nascondersi”, Carfì: “Unità ma senza Fi”

 
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Il senatore salviniano Stefano Candiani e Raffaele Carfì

Gela. “L’unico limite al dialogo l’abbiamo con Forza Italia, a causa delle dichiarazioni del loro coordinatore regionale. Per il resto, la Lega è aperta ad un progetto unitario di centrodestra”. Raffaele Carfì, ex forzista che da qualche tempo è entrato a far parte del circolo presieduto da Giuseppe Spata, conferma i contatti in corso nella possibile coalizione. “Stiamo parlando con i civici, con Fratelli d’Italia e DiventerBellissima – spiega – abbiamo comunque un format ben preciso che vogliamo condividere con gli alleati. Un candidato sindaco leghista? Se ci sarà una proposta migliore che possa convincerci, saremo i primi a fare un passo indietro. A noi non interessa un super sindaco ma invece allestire una super squadra di governo della città, dove tutti i partiti e i movimenti vengano rispettati”. Carfì, che fino a qualche tempo fa sembrava intenzionato a seguire il progetto dei civici, vuole comunque mettere un argine rispetto ai possibili avversari elettorali. “Simboli di partito? Certo che correremo con i nostri simboli – dice – non abbiamo niente da nascondere né siamo mai stati al governo della città. Chi si presenterà senza simbolo probabilmente vuole solo nascondersi o confondere l’elettorato”.

Se i leghisti chiudono a Forza Italia, con il veto posto dai vertici regionali e nazionali del partito di Salvini, non escludono però che possa riprendere il confronto con un candidato sindaco in pectore come l’imprenditore Maurizio Melfa. “L’abbiamo detto più volte – ammette – chiunque si presenta come già candidato pone delle difficoltà nel confronto. Se Melfa vorrà dialogare in modo propositivo con gli alleati, allora valuteremo”. Ai leghisti non è piaciuto l’anticipo elettorale deciso dalla giunta Musumeci, che porterà alle urne per le amministrative almeno un mese prima rispetto alle europee. “Non è solo una questione di costi maggiori – conclude Carfì – ritengo che dietro ci sia una strategia politica. C’è il timore di un avvento della Lega”.

2 Commenti

  1. votare la lega a gela in Sicilia al Sud italia?!?mahh..secondo me se la lega non sarebbe al governo non esisterebbe proprio la lega al Sud a parere mio, però i politici sono come una storia che sentivo in città ,dicono che c’era un certo Raffaele de vattiiaa che dove c’erano le feste lui si imbucava e mangiava…così sono i politici vecchi e nuovi dove la bandiera va vanno anche loro! quindi prima di votare guardiamo a chi lo diamo il voto e non guardiamo simboli o ideali che non esistono più!esiste la persona..e spero ci vada il meno peggio

  2. Carfì “il nuovo che avanza” in un anno è riuscito a passare da Forza Italia, appoggiando apertamente l’on. Mancuso, a Messinese con la nomina di Ventura ad assessore, per finire alla Lega. Caro dott. Carfi in politica ci vuole coerenza e lei mi sà che ne possiede poca…

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