“Lega non vuole spaccare centrodestra…altri hanno remore”, Pagano: “Perché non si chiude su Spata?”

 
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Il senatore Stefano Candiani e il deputato Alessandro Pagano durante la presentazione del circolo

Gela. “Non saremo noi a spaccare il centrodestra. Saranno altri, facendo scelte contro natura”. Il deputato nazionale leghista Alessandro Pagano ha ormai tracciato la linea che i suoi dovranno seguire in vista delle amministrative di fine aprile. Tanti mirano a chiudere un’intesa con la Lega, sulla scorta di sondaggi ed esiti elettorali che hanno trasformato i salviniani in una specie di Eldorado dei consensi. Da giorni, ormai, il circolo locale è impegnato su più tavoli, in attesa di varare l’eventuale alleanza. Il deputato, che già l’aveva detto durante la sua visita in città, rilancia l’invito a non dare per scontata l’intesa con Forza Italia. “A livello regionale, non perdono l’occasione per attaccare Salvini e la Lega – spiega – mentre sul fronte provinciale ci sono sfumature solo leggermente diverse. Non possiamo permettere che il ministro venga maltrattato. Per questo motivo, pensiamo che un percorso insieme non sia esattamente l’ideale”. Sabato scorso, però, i salviniani del circolo voluto dallo stesso Pagano si sono messi al tavolo di trattativa della deputata nazionale forzista Giusi Bartolozzi. E’ stata proprio la parlamentare a chiedere un incontro, anche se per ora l’intesa non appare affatto dietro l’angolo. Pagano sembra voler esorcizzare le ricostruzioni che lo danno poco interessato ad una vittoria alle amministrative. “Noi siamo per vincere – precisa – e abbiamo espresso una nostra opinione sul candidato. Lo abbiamo fatto senza voler imporre niente a nessuno. Se verrà superata da un nome migliore, allora chapeau. Ma diremo sicuramente di no ad un eventuale nome che segua vecchie logiche, vecchi riti e vecchie mentalità”.

La scelta leghista è ricaduta su Giuseppe Spata, che presiede il circolo sostenuto da Pagano e dal senatore Stefano Candiani. “Parliamo di una persona perbene, incorruttibile – conclude il parlamentare – il nostro è un progetto vincente che ottiene risultati in tutta Italia. Non capisco perché non debba andar bene anche a Gela. Forse, sono altri ad avere remore. Faccio politica senza risentimenti. Federico e Mancuso? Chi ha messo in giro la leggenda metropolitana che io abbia delle remore nei loro confronti, l’ha fatto solo per spaccare. Le condizioni ci sono tutte e non capisco perché non si chiuda su Spata”. Negli ultimi giorni, pare che un fronte intorno alla Lega possa prendere forma, partendo da un candidato a sindaco salviniano. Tra le tante incognite, rimane quella di Forza Italia e delle scelte che verranno assunte.

3 Commenti

  1. Sarebbe da chiedere all’on.le Pagano come d’altra parte all’on.le Mancuso come mai dopo ventanni di politica nissenocentrica é sbocciato questo amore infinito e disinteressato per Gela. Vedremo passate le elezioni quali battaglie vi intesterete per Gela.

  2. Basta con la logica di creare dualismo Gela Caltanissetta, alimentata dai politici locali, per portare acqua ai propri mulini, e puntiamo sugli uomini a prescindere se sono di Gela o altrove, ma che siano onesti.

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