Lettere anonime in municipio, Sammito: “Non ci faremo ricattare da autori occulti”

 
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Sammito denuncia un clima "turpe"

Gela. L’ultima, solo in ordine di tempo, denuncia presunte anomalie nella gestione del personale a Timpazzo, fino ad ipotizzare interessi della politica locale. Le lettere anonime fioccano a Palazzo di Città, ma per il presidente dell’assise civica Salvatore Sammito, destinatario anche di quella recapitata ieri, si tratta di un’abitudine “truce”. “La pratica dell’anonimato ha iniziato prepotentemente ad assurgere al ruolo di dilagante consuetudine della politica locale. La missiva giunta ieri all’ufficio di presidenza e recapitata ad altri consiglieri è solo l’ultima della lunga lista di missive che ha inaugurato il tempo truce che la politica sta vivendo – dice – l’anonimato ha evidentemente il demerito di presentare l’autore occulto della missiva sotto la luce di ingrandimento della vigliaccheria e il fine ultimo e gretto è quello di depotenziare e svilire le istituzioni in quanto tali, di fatto tacitamente ricattandole proprio con la pratica dell’anonimato. Ho taciuto per giorni sul punto ma non è più il momento di tacere né, sia chiaro, di subire passivamente fuochi incrociati di dubbia e anonima provenienza, al solo fine di macchiare il buon nome del consiglio, dando con ciò l’idea di essere deboli e fragili e meri destinatari silenti degli anonimi deliri altrui”.

Sammito fa capire che le denunce anonime spesso nascondono altri fini e chiede alle istituzioni di reagire. “Questo è un tempo truce, reso ancora più truce dalla dolosa e premeditata e orchestrata pratica delle missive al vetriolo senza identità.
Questo consiglio, invece, nella sua interezza, ha un’identità che non può essere macchiata o vilipesa dal ricatto dell’anonimato e delle accuse infamanti alle quali, peraltro, non solo va dato lo spazio che meritano, adeguato alla modalità scelta dall’esecutore o dagli esecutori, ma – aggiunge – cosa di non poco conto, va depotenziato e svilito dandogli il ruolo che occupa nella politica, che non è il palco ma è l’angolo. A nessuno, anonimo soprattutto, può essere consentito di ritagliarsi un debito spazio, per mortificare le istituzioni”. Il clima è teso e le lettere anonime sembrano aprire riflessioni, che vanno anche oltre la politica.

2 Commenti

  1. Tipico atteggiamento mafioso ed intimidatorio da parte di qualcuno che forse non ha più il mazzo in mano e non mangia più… Chissà se lo pubblicherete! Un altra cosa… Capisco che avete scoperto una parolina nuova… Ma scriverla 5 volte proprio no!!! Adesso è sicuro che non pubblicherete come nella maggior parte delle volte.

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