Licata, “siamo per edificabilità aree Manfria”: “Dato incarico prescrizioni esecutive”

 
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L'assessore Licata ritiene attuabili gli interventi indicati dalla commissione

Gela. L’amministrazione comunale segue la linea d’intervento della commissione urbanistica, sintetizzata nel documento presentato la scorsa settimana in consiglio. L’assessore Giuseppe Licata continua ad avere interlocuzioni costanti con i consiglieri della commissione, presieduta da Giuseppe Morselli. Un’identità di vedute che riguarda il caso della zona di Manfria. La commissione, composta inoltre da Vincenzo Cascino, Gabriele Pellegrino, Diego Iaglietti e Alessandra Ascia, ritiene che vada rivista la destinazione agricola di molte aree della frazione balneare, così da renderle nuovamente edificabili. Una rivisitazione che trova la sponda politica dall’assessore, che ha intanto dato incarico per l’aggiornamento di sei prescrizioni esecutive, necessarie in vista dei piani attuativi del prg. “L’incarico lo abbiamo affidato allo studio Urbani – dice Licata – sono prescrizioni esecutive già consegnate nel 2010 ma che vanno adeguate. Pensiamo che sulla zona di Manfria vada rivista la destinazione solo agricola, così da permettere interventi di edilizia, soprattutto perché si sbloccherebbero diversi lavori e sarebbe possibile completare immobili rimasti solo a metà, non adeguati ad un certo decoro urbano”. A breve, dovrebbe essere affidato un incarico tecnico per la redazione di uno studio geologico della zona di Manfria. L’intesa pare esserci pure sulla necessità di velocizzare il rilascio di autorizzazioni e concessioni, come chiesto nel documento della commissione, poi confluito in un atto di indirizzo. “Il settore, nonostante l’emergenza – dice l’assessore – sta lavorando con intensità. Pensiamo ad una facilitazione nel rilascio delle autorizzazioni, attraverso autocertificazioni e successivi controlli a campione. Ho dato mandato di inoltrare alcune nostre osservazioni alla prefettura di Caltanissetta. Stiamo chiedendo di rivedere la disciplina che prevede l’obbligo della certificazione antimafia, anche per lavori di minima entità svolti da privati. Sulla carta, il rilascio dovrebbe avvenire entro quarantacinque giorni. In realtà, possono passare fino a sei mesi. Questo tipo di controlli sono certamente importanti per lavori di notevole entità, ma attendere fino sei mesi per realizzare una finestra ci sembra eccessivo”.

L’assessore all’urbanistica e la commissione consiliare si muovono lungo la stessa direzione, anche politica, ritenendo che nella fase 2 sarà necessario sostenere una più consistente portata economica nel comparto dell’edilizia. Come emerso durante il consiglio comunale della scorsa settimana, non tutti sembrano concordare con questa soluzione.

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