L’inchiesta “Drug station”, spacciava anche l’eroina: Stamilla a giudizio

 
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Gela. Sarebbe stato proprio lui uno dei pusher più attivi in città, dopo quanto emerso dall’indagine “Drug station”. Il quarantasettenne Salvatore Stamilla si è presentato davanti al giudice Elena Kildani. Per lui, negli scorsi mesi, i magistrati della procura hanno chiesto e ottenuto il giudizio immediato (stessa decisione assunta nei confronti di altri due presunti pusher Daniele Nocera e Francesco Frazzitta). La difesa, sostenuta dall’avvocato Salvo Macrì, ha comunque avuto l’assenso per produrre sentenze e documentazione medica che attesta lo stato di tossicodipendenza dell’imputato, più volte coinvolto in operazione antidroga. Una posizione processuale, la sua, che verrà valutata già il mese prossimo in aula.

Stamilla ha ammesso la cessione di droga e i carabinieri del reparto territoriale hanno ricostruito un giro di spaccio, compreso quello dell’eroina. Nell’indagine sono coinvolti altri presunti spacciatori, per i quali però non è stato chiesto il giudizio immediato.

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