Lo sciopero diventa virtuale, studenti dello Scientifico spengono il pc contro la Dad

 
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Gela. Anche gli studenti si adeguano al Covid e lo sciopero si fa “a distanza”. Pc oscurati da due giorni al liceo Scientifico Elio Vittorini in segno di protesta contro la Dad, didattica a distanza, in maniera sincrona, ovvero con la presenza contemporanea e costante di docenti e studenti.

Allo Scientifico, sin dal 2020, la didattica a distanza è stata svolta in maniera costante. Ad inizio del nuovo anno scolastico, sia per la pandemia che per carenza di aule, si era reso necessario alternare la presenza al 50 per cento degli studenti, che tre giorni rimanevano in classe in presenza e tre giorni seguivano le lezioni da casa.

Da ottobre invece tutti in dad in maniera sincrona, cinque ore al giorno per sei giorni la settimana dalle 8,30 circa alle 13,30. Con pause di qualche minuto tra una lezione e l’altra. Cosa che non avviene in altri istituti scolastici cittadini. Ecco perché i rappresentanti degli studenti, dopo aver raccolto il malumore dei coetanei, hanno chiesto al dirigente scolastico, Angela Tuccio, di rivedere le modalità delle lezioni.

Da ieri niente lezioni e pc spenti. Una forma di protesta tecnologica che non cambia però la sostanza. Domani ci sarà un confronto con il dirigente scolastico per affrontare la problematica.

Le linee guida risalenti all’agosto 2020 recitano testualmente “che nel corso della giornata scolastica dovrà essere offerta una combinazione adeguata di attività in modalità sincrona e asincrona, per consentire di ottimizzare l’offerta didattica con i ritmi di apprendimento, avendo cura di prevedere sufficienti momenti di pausa”.

L’attività sincrona significa videolezioni in una classe virtuale a tutti gli effetti, con una interazione continua tra studenti e docenti. Diversa è l’attività asincrona. Prevede la consegna attraverso piattaforme e luoghi virtuali di condivisione con gli studenti di materiali, compiti da svolgere, attività da riconsegnare. Si basano quindi sullo studio autonomo, eventualmente anche in gruppo. Il docente è offline e pertanto non è presente in contemporanea allo studente nell’aula virtuale, ma segue e monitora il percorso di apprendimento, inviando feedback valutativi. Sono attività che non hanno vincoli orari e di luogo.

Gli studenti del liceo chiedono che vengano alternate le due modalità e per questo hanno deciso lo sciopero “digitale”.

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