Maggioranza ancora inquieta, Di Cristina: “Deciderà la direzione…disagio su scelte sindaco”

 
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Greco riferirà sugli incarichi e sulle misure per la fase 2

Gela. La nomina dei tre nuovi assessori (per ora senza deleghe) è ufficiale. Questa mattina, Cristian Malluzzo, Danilo Giordano e Giuseppe Licata hanno firmato e accettato di entrare nelle giunta-bis del sindaco Lucio Greco. L’avvocato, nelle breve conferenza stampa convocata a Palazzo di Città, ha spiegato di aver “superato le incomprensioni” con gli alleati. Ieri sera, li ha convocati, nel tentativo di fare il punto sulle deleghe e sulla riorganizzazione della squadra di governo della città. Greco si è portato avanti, sostenendo di aver trovato l’intesa, ma il fronte del dissenso sembra ancora piuttosto vivo. Dem, forzisti e civici di “Una Buona Idea”, questa sera, attendono spiegazioni ufficiali dal sindaco, chiamato a riferire in consiglio comunale. I tre nuovi assessori sono la sua impronta politica sul proseguo del cammino a Palazzo di Città e rafforzano i rapporti con l’Udc. “Qualsiasi decisione sul piano politico – dice il segretario dem Peppe Di Cristina che anche ieri è stato convocato da Greco insieme agli altri alleati – verrà presa domani durante la direzione. Ho molto rispetto per il partito e ritengo che sia quella la sede dove assumere ogni scelta”. Di Cristina fa capire che il Pd potrebbe ancora calare qualche sorpresa politica.

“Sicuramente, non mi ha fatto piacere venire a conoscenza dei nomi dei nuovi assessori solo dalla stampa – aggiunge – il consiglio comunale non può essere usato per rimproverare la propria maggioranza”. L’escalation politica del sindaco, almeno quella delle ultime settimane, sembra stare stretta ai democratici e ad altri alleati della prima ora. Anche per forzisti e civici di “Una Buona Idea” non tutto è superato, anzi. Di Cristina, da questo punto di vista, non si nasconde. “Ho condiviso il fatto di aver portato la questione in consiglio comunale – aggiunge – non mi entusiasma parlare di posti o di sottogoverno. Vogliamo occuparci della città. Non nego che si sono costruiti rapporti con una parte consistente della maggioranza che vive con disagio queste scelte”. Il dissenso interno è ancora forte e solo l’aula consiliare permetterà di capire fino a che punto si spingerà.

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