Maggioranza delle “correnti”, nasce gruppo: nuove acrobazie politiche tra gli “arcobaleno” di Greco

 
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Gela. Tanti, anche in maggioranza, lo avevano preventivato. Con il ricorso del centrodestra respinto dal Tar Palermo, la coalizione del sindaco dovrà necessariamente fare i conti con un riassetto, che passa anche dalla “visibilità” politica reclamata da diversi pezzi di un’alleanza, mai così ampia. Prima, l’Udc che ha aperto a Greco; ora, un gruppo consiliare “nuovo” (in realtà già pronto da ben prima della decisione del Tar palermitano). L’ex “Un’Altra Gela” (la lista del sindaco) Pierpaolo Grisanti, l’ex “Una Buona Idea” e “Gela città normale” Diego Iaglietti e l’indipendente Vincenzo Casciana (eletto nelle liste dell’imprenditore Maurizio Melfa e poi passato al gruppo dell’avvocato Greco). Si muoveranno sotto il logo “Libera-mente”. In teoria, hanno scelto di avere le mani libere. Una posizione ibrida. “C’è oggi più che mai l’urgenza di creare un gruppo che abbia anche l’ardire di non essere d’accordo con la maggioranza qualora l’azione politica da questa proposta non sia in linea con i bisogni, le prospettive, gli interessi del territorio – si legge in un comunicato diffuso nelle scorse ore – e che abbia altrettanto l’ardire di far battaglia all’opposizione qualora questa, nella sua azione, rispondesse solo a se stessa e non alla città”. Maggioranza, sì…ma con moderazione. Un concetto che pare abbiano già sottoposto al vaglio del sindaco. Se l’uscita di Grisanti dal gruppo del primo cittadino non era tra le mosse più attese, anche perché i rapporti con gli altri esponenti continua a mantenerli; Iaglietti e Casciana hanno già una dote politica non da poco negli schemi di maggioranza. L’ex indipendente fa parte del gruppo che ha indicato l’assessore Florinda Iudici, mentre Iaglietti è il riferimento in consiglio dell’area che ha ottenuto la presidenza della Ghelas, con l’imprenditore Francesco Trainito.

Nel comunicato, però, parlano di “urgenza di smantellare la vecchia concezione di una politica impolverata, che non è in grado di essere rivoluzionaria e, appunto, di essere libera”. Il gruppo appena ufficializzato, a livello numerico, sta dietro solo ad “Un’Altra Gela” e ovviamente tenteranno di far valere questo nuovo corso. “Ci impegneremo sin da subito per essere mezzo, ponte, passaggio obbligato per rideterminare le priorità e la gestione di una politica, largamente intesa – scrivono nel comunicato – che non sa guardare oltre il proprio naso, che è spesso piegata al volere stesso di una corrente più potente che non sa farsi perno del bisogno del territorio”. In maggioranza, diventa una questione di correnti politiche, in attesa che il sindaco faccia ordine.

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