Maggioranza Greco punta anche alla Ghelas? Fidone: “Al servizio della proprietà…ma c’è aria positiva”

 
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Fidone e il commissario Rosario Arena che l'ha nominato

Gela. Il suo è forse il posto di sottogoverno più ambito dalla politica locale. L’avvocato Gianfranco Fidone guida la Ghelas Multiservizi, dopo la nomina decisa mesi addietro dal commissario Rosario Arena. Con l’avvento del nuovo sindaco Lucio Greco, già si inizia a vociferare di posti che potrebbero far gola alla sua nutrita maggioranza, in questi giorni impegnata nel definire giunta e presidenza del consiglio comunale. Fidone, però, sembra poco preoccupato di finire nel calderone del solito spoils system, tutto politico. “Sono un tecnico al servizio della proprietà, in questo caso il Comune”, tiene subito a precisare. Sa bene che in una municipalizzata controllata interamente da Palazzo di Città, la volontà del nuovo primo cittadino può contare in modo quasi decisivo. Il sindaco Greco, come hanno fatto in passato i suoi predecessori, potrebbe mettere nel conto la scelta di un manager “amico”, magari garantendo la salvaguardia di equilibri politici interni. Anche se informalmente, ci sono stati i primi incontri tra Fidone e il nuovo primo cittadino. “Niente di ufficiale – continua – mi sembra però che si respiri aria positiva. Il sindaco Greco ha dimostrato di essere molto preparato sulle vicende della Ghelas”. L’azienda va risanata, assicurando certezze ai lavoratori. La situazione finanziaria è tutt’altro che florida. Fidone, nelle scorse settimane, ha dato mandato di agire in via legale proprio contro il Comune (unico proprietario della società), nel tentativo di recuperare crediti che l’ente non avrebbe mai coperto.

Ad un addio alla poltrona di amministratore, almeno per ora, l’avvocato non sembra pensarci, probabilmente forte di una giurisprudenza favorevole. Il suo mandato, infatti, prevede l’approvazione dei bilanci di tre diversi esercizi finanziari. In sostanza, dovrebbe rimanere in carica fino al 2021. Non può essere revocato se non per gravi inadempienze. In caso contrario, il municipio dovrebbe comunque assicurargli l’indennità, andando incontro al rischio di un danno erariale. Gli incontri tra l’amministratore e il sindaco proseguiranno, anche in vista degli interventi di pulizia dei quartieri. Ghelas, in base alla convenzione che la lega al Comune, non può comunque occuparsi di tutti i cinquecentomila metri quadrati di verde pubblico che ricadono sul perimetro urbano. La soglia si ferma ad un terzo, anche a seguito di un numero di addetti piuttosto ridotto.

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