Maggioranza inquieta, possibile nuovo vertice: alleati attendono risposte da Greco

 
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Nei prossimi giorni potrebbe tenersi un nuovo tavolo di maggioranza (immagini di repertorio)

Gela. L’ala “critica” della maggioranza attende che il sindaco Lucio Greco dia seguito ai tanti dubbi che sono stati espressi dal drappello di consiglieri, anche nel corso dell’incontro tenutosi ormai due settimane fa. I toni non sono più quelli concitati, successivi all’intesa tra l’avvocato e Italia Viva, ma gli alleati aspettano risposte e hanno parlato di una “questione politica che rimane aperta”. Un nuovo tavolo di maggioranza potrebbe tenersi la prossima settimana. Pare che la possibilità sia piuttosto concreta, anche perché per diversi alleati del sindaco è urgente capire quali prospettive si apriranno, pure all’indomani della querelle tra Pd e Forza Italia. Al momento, non c’è una convocazione ufficiale dal sindaco, che ha in parte affrontato la vicenda in giunta. Non è solo il caso Italia Viva che smuove le acque interne ai pro-Greco. Pare infatti che qualcuno legga gli ultimi incarichi affidati, usando una chiave di lettura marcatamente politica. La nomina all’Ato Cl2 in liquidazione, come consulente, dell’ex assessore dem all’ambiente Grazia Robilatte, non è passata inosservata. Probabilmente, il pensiero di alcuni pro-Greco va proprio ai rapporti tra il sindaco e i dem, che formalmente non fanno più parte della maggioranza e in consiglio comunale non sempre usano toni concilianti, ma pare che riescano comunque ad incidere su alcune decisioni. Dalla segreteria dem, seppur informalmente, hanno comunque escluso che la nomina all’Ato possa essere conseguenza diretta di una scelta in chiave Pd. Il sindaco e il commissario dell’Ato Giuseppe Lucisano hanno più volte dimostrato convergenze sulle scelte e lo stesso Greco ha insistito, in assemblea, affinchè il funzionario regionale venisse scelto alla guida dell’ambito in liquidazione. A Palazzo di Città, c’è chi si spinge oltre, ipotizzando che a breve qualche altra nomina possa riportare i colori politici del Pd.

Seppur tra le righe e senza inneggiare allo scontro a tutti i costi, gli alleati valuteranno le conclusioni di Greco. In queste settimane, ha condotto “consultazioni” non ufficiali, ma che si sono fatte sentire, soprattutto per le reazioni avute da alcuni alleati della prima ora, che già non avevano visto di buon occhio l’ingresso dell’Udc e poi hanno rotto gli indugi, quando è stata ufficializzata la presenza in giunta di Italia Viva. Gli alleati più “critici” l’hanno fatto capire in diverse occasioni, servono condivisione nelle decisioni politiche e amministrative e un certo bilanciamento tra le forze di maggioranza, per evitare che l’arcobaleno cambi tonalità e si ritrasformi in un cielo carico di nubi politiche.

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