Maggioranza spaccata, assalto ai partiti: “Libera-mente”, “su 33 milioni gravi condotte Udc, Fi e Pd”

 
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Ci sono state assenze alla riunione convocata dal sindaco

Gela. La concordia politica all’interno della maggioranza del sindaco Lucio Greco è tutt’altro che dietro l’angolo. Anche il vertice di ieri ha comunque lasciato diversi nodi irrisolti e il più importante è strettamente politico. Il taglio dei 33 milioni di euro del Patto per il Sud ha fatto emergere una divisione enorme. I civici da un lato e i partiti dall’altro. I riferimenti regionali e locali di Pd, Udc e Forza Italia vengono chiamati in causa, perché non hanno fatto molto per impedire l’addio ai fondi destinati alla città. L’ha spiegato chiaramente il consigliere di “Un’Altra Gela” Rosario Trainito, che ha contestato la scelta di avere in giunta l’Udc, che con l’assessore regionale Mimmo Turano ha spinto per il definanziamento e adesso le contraddizioni vengono messe a nudo anche dal gruppo di “Libera-mente”. Vincenzo Casciana, Pierpaolo Grisanti e Diego Iaglietti ribadiscono che in maggioranza bisognerà fare chiarezza. “Riteniamo doveroso manifestare pubblicamente il nostro disappunto rispetto a quanto accaduto durante l’ultima seduta della commissione bilancio Ars – spiegano riferendosi al parere favorevole rilasciato dalla commissione al definanziamento – avente ad oggetto la riprogrammazione delle risorse dell’intervento Patto per il Sud. Nel bel mezzo del periodo emergenziale, il governo regionale ha sentito l’esigenza di far calendarizzare e di far portare a votazione l’ordine del giorno in relazione alla famosa delibera di giunta regionale del novembre dello scorso anno, oggetto tra le altre cose di un ricorso gerarchico, proposto dal Comune, e di impugnazioni giudiziarie da parte di altri soggetti. È necessario, oltre che prendere le distanze da tutto ciò, rendere chiaramente la verità dei fatti alla luce di quanto accaduto e che, allo stato, sembra essere ammantato da un profondo silenzio, artatamente esercitato”. I consiglieri di “Libera-mente”, che posizioni difformi a quella della giunta su alcuni aspetti amministrativi le hanno sempre avanzate, chiamano i partiti alle loro responsabilità. “È di estrema gravità che i riferimenti regionali dei partiti politici che compongono la compagine di governo locale, come l’Udc e Forza Italia, abbiano ritenuto opportuno esitare favorevolmente la proposta di riallocazione delle somme presentata dalla giunta regionale. Ancor più grave, sul piano politico, è pensare che il governo locale, allo scopo di creare una pax politica con la Regione, sia stato sostanzialmente ingannato poiché è al limite dell’assurdo e del tragicomico immaginare che proprio l’Udc è entrato in giunta per favorire l’accordo tra Regione e giunta, scongiurando il pericolo del definanziamento presentandosi alla città come l’ago della bilancia che avrebbe rimesso in asse gli equilibri politici a tutto vantaggio del territorio gelese che avrebbe beneficiato di quei 33 milioni di euro, suoi di diritto. Per mesi, abbiamo assistito, a questo punto con dolo, a rassicurazioni evidentemente al solo scopo di procrastinare la verità che oggi appare di tutta evidenza dalla sola lettura degli eventi”. I tre consiglieri ritengono ci sia stata una doppia manovra a più livelli. L’Udc in giunta a Palazzo di Città, ma pronto a firmare il taglio dei fondi a Palermo. L’affondo ai partiti non risparmia i dem.

“E’ grave che il rappresentante del Partito Democratico, che pubblicamente ha bollato l’intervento finanziario come uno scippo per la città, all’atto della votazione in commissione, si sia astenuto ritenendo opportuno non pronunciarsi sul punto – aggiungono – l’astensione, al netto dei tecnicismi di facciata, equivale a non pronunciarsi e significa uniformarsi alla volontà di altri e, in questo caso, accettare il definanziamento”. “Libera-mente” ha portato la questione al vertice di maggioranza di ieri, che come anticipato ha fatto emergere non poche distanze politiche tra i pro-Greco. Casciana, Grisanti e Iaglietti, che ribadiscono la loro scelta civica, non rompono con la giunta ma probabilmente attendono che il sindaco si pronunci in maniera più netta. “Nel riconoscere la massima e piena libertà d’azione politica ad ogni rappresentante democraticamente eletto non possiamo tuttavia astenerci dal constatare con sincera amarezza come la città continui ad essere vittima di misfatti ad opera proprio di coloro che si professano esserne i primi difensori – concludono – non lo consentiremo e lo denunceremo pubblicamente quando sarà necessario e giusto. Manifestiamo al sindaco la massima disponibilità ad intraprendere ogni azione che sarà ritenuta utile alla difesa dell’interesse del territorio. La scelta civica intrapresa ci obbliga ad assumere posizioni nette su temi così importanti in quanto i tentennamenti della partitocrazia e la vera, chiara, trasparente e cruda rappresentazione dei fatti non possono certamente essere sottaciuti ai nostri concittadini”.

2 Commenti

  1. Vabbè niente fa’ ora Turano Musumeci e Mancuso hanno già ideato una strategia per farci riavere i finanziamenti..non vi preoccupate gelesi ora vedrete….il PD ?….si astiene…!….??????…siti cosa i fari purpetti (cit.)

  2. Come sempre i traditori di questo territorio hanno sempre la meglio!La loro radice è così profonda e vivace che continuano a fare immensi danni, tremendamente peggiori della stessa ramingna! Ma con questi evidenti comportamenti che ci massacrano,avvantaggiando altri territori, quali premi avranno in cambio questi traditori? Forse promesse di candidature?Cosa c’è dietro?

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