Malformati, tumori e morti in città, Nardo: “La contaminazione ha mutato il bagaglio genetico”

 
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Il processo di Nardo applicato alla depurazione dei fanghi delle cartiere

Gela. E’ stato tra gli autori di una maxi perizia che ha stabilito il nesso tra presenza industriale in città e gravi patologie. Elaborato usato dai magistrati della procura in importanti procedimenti penali. Il chimico industriale Fabrizio Nardo, che per poche settimane ha anche fatto parte della prima giunta Messinese, non sembra affatto meravigliato da quanto denunciato dall’ex operaio Emanuele Pistritto. “Quelle aree segnalate dal lavoratore in parte sono già state caratterizzate – dice – sono state accertate percentuali elevate di contaminazione. La denuncia però per la prima volta fa emergere una vera e propria pianificazione nello smaltimento illecito di rifiuti industriali e la consapevolezza di chi lo decise. Adesso, mi aspetto che a quella di Pistritto seguano decine di altre denunce dello stesso tipo”. Nardo che per anni ha studiato (e continua a farlo) l’incidenza delll’industria pesante sull’ambiente nell’area locale è convinto che la contaminazione sia ormai difficile da debellare. “E’ un processo che è entrato nella genetica di chi è nato e vive in questo territorio – dice ancora – per questo motivo è così elevato il tasso di malformazioni oppure quello di patologie tumorali che colpiscono sempre più spesso in giovane età. E’ stato modificato il bagaglio genetico, con tutte le gravissime conseguenze che questo comporta. Nel corso del tempo, abbiamo studiato ogni possibile fonte di inquinamento sia in atmosfera che nel sottosuolo. Almeno fino al 2000, quando vennero realizzate le barriere idrauliche e bitumiche, tutto quello che era presente in falda veniva sversato a mare”.

Proprio Nardo lancia un altro allarme. “E’ un fenomeno che non è mai stato veramente preso in considerazione – aggiunge – ma da anni in questa città è in atto una vera e propria emigrazione da inquinamento. Tanti hanno deciso di andarsene perchè non riuscivano più a sopportare malori e patologie. Nella mia famiglia, solo un fratello su sette ha deciso di rimanere. E’ uno di centinaia di casi simili”. L’unica speranza si chiama bonifica ma anche su questo versante troppi latitano. “E’ chiaro che l’unico processo che possa consentiere di invertire la rotta – conclude – è quello della bonifica. La politica però ha sistematicamente boicottato questi iter. Partono per poi bloccarsi all’infinito. Molto spesso i progetti che vengono presentati non soddisfano i tecnici ministeriali e inizia una sorta di rimpallo istituzionale che non porta a niente”.

2 Commenti

  1. Quindi possiamo dire che una parte di responsabilita su malattie malformazioni e morte ricadono su quei politici come dice nardo che hanno boigottato l iter delle bonifiche?

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