MALTEMPO: DANNI PER IL FORTE VENTO IN SICILIA, UNA VITTIMA IN SARDEGNA

 
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ROMA (ITALPRESS)- Il vento forte che ha soffiato sferzando la Penisola nel giorno di Pasquetta ha causato danni, sopratttuto nelle due isole maggiori. In Sardegna numerosi i danni registratari da Cagliari a Sassari, da Oristano a Nuoro. Un velista francese è morto al largo delle coste cagliaritane dopo che la sua barca a vela è affondata. Il turista si trovava sulla barca con la compagna. La donna è stata salvata, per il diportista non c’è stato nulla da fare. I soccorritori ne hanno recuperato il cadavere. Sempre nella costa cagliaritana si registrano gravi danni nei chiostri e negli esercizi commerciali posizionati lungo le spiagge. Sono state centinaia le chiamate dei vigili del fuoco per gli alberi sdradicati, cartelloni pubblicitari abbattuti e tetti scoperchiati. In ginocchio la viabilità isolana. Stesso copione in Sicilia, con danni gravi nel Palermitano. Nel capoluogo danni a tetti, alberi e alle auto parcheggiate a causa della caduta di calcinacci. Raffiche di scirocco hanno raggiunto i 100 km/h in tutta la regione. Problemi alla viabilità, sia sulle strade di collegamento che sulla linea ferrata che collega Messina a Palermo. Fermi i collegamenti con le isole minori. Nel Trapanese, a Castellamare del Golfo, è stata disposta la chiusura agli accessi alla riserva naturale orientata dello Zingaro. In Campania mare forza 4, raffiche di vento fino a 40 nodi e i collegamenti marittimi verso Capri messi a durissima prova. Il forte vento ha provocato danni al porto dell’isola. La Protezione civile della Regione ha prorogato fino alle 6 di domani l’allerta meteo per Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana, Penisola Sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e monti Picentini. Al nord preoccupano i fiumi. Per via delle piogge in arrivo su Milano, un avviso di criticità ordinaria (codice giallo) per rischio idraulico e vento forte è stato emesso a decorrere da stasera, a partire da mezzanotte. Il Comune ha disposto il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro.
(ITALPRESS).