Mancano poliziotti in città, sindacato Sap scrive al prefetto: “E’ codice rosso”

 
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Gela.   Pochi agenti ma tanti servizi ed emergenze da coprire. In commissariato, è codice rosso. Lo spiega il segretario provinciale Sap  Carmelo Marino. Non ci sono numeri tali da assicurare la necessaria copertura. “Per la città di Gela dove il numero dei poliziotti dal 2006 ad oggi è calato di circa quaranta unità, così come in percentuali simili è calato in tutti gli uffici della provincia compresa la questura di Caltanissetta, dove vi sono molte difficoltà e pochi poliziotti per innumerevoli servizi, molti legati al peso della gestione dell’immigrazione con il centro governativo sito in contrada Pian del Lago. Purtuttavia, cosi come si assegnano i codici del triage, che in ambito sanitario è un metodo di valutazione e selezione per assegnare il grado di priorità di trattamento quando si è in presenza di più pazienti – scrive in una missiva inviata al prefetto di Caltanissetta Cosima Di Stani – oggi i commissariati di Gela e di Niscemi sono in codice rosso per i motivi suesposti e per tanti altri riscontrabili oggettivamente come ad esempio il numero e qualità di reati in rapporto ai residenti, oppure il numero delle forze dell’ordine in rapporto ai residenti. Orbene, lo sforzo dell’amministrazione della pubblica sicurezza nell’ ambito dei movimenti nazionali ha portato ad assegnare quattro poliziotti in più al Commissariato di Gela con decorrenza 8 luglio 2019, i quali non risolvono certo il problema ma vanno nella direzione auspicata, unitamente ad altri cinque di qualche mese fa”.

Marino si rivolge al prefetto e punta a rafforzare gli sforzi soprattutto contro i “reati predatori” e i “danneggiamenti da incendio”. Propone l’istituzione di una squadra speciale che si occupi di battere il territorio per arginare la microcriminalità.

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