Melfa si affida a Vincenzo Casciana come esperto per seguire la vicenda porto

 
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Gela. Melfa si affiderà ad un consulente tecnico per seguire la vicenda senza fine del porto rifugio. Ha deciso di assegnare un incarico di esperto a Vincenzo Casciana, candidato in una delle sue due liste e presidente della compagnia barcaioli e ormeggiatori. Da anni lavora negli appalti, anche di Eni, e l’imprenditore gli consegnerà il dossier porto. “Lo sviluppo della città – spiega Melfa –  che è una realtà marittima, parte dal progetto del porto che da troppo tempo attende uno scatto. All’immobilismo va contrapposta la responsabilità. Sono convinto che il porto debba diventare un grande ricettore di crescita economica. Così, certo della centralità della città marittima per lo sviluppo del territorio, farò affidamento come referente sul porto e sulla realtà marittima in generale a Vincenzo Casciana, presidente del gruppo ormeggiatori, da anni impegnato nel territorio e tecnico di spicco che, sono certo, riuscirà a dare un contributo fattivo ed eccellente”. Melfa ha messo nel programma il rilancio portuale, anche se lo stato attuale soprattutto del porto rifugio è drammatico.

“Gela – prosegue Melfa – si trova al centro delle grandi rotte intercontinentali marittime. In quel tratto passano ogni anno circa 40.000 unità navali che, però , proprio in mancanza di un porto non attraccano a Gela. Questo non è più ammissibile. Abbiamo perso opportunità di crescita. economica per la città. Il porto rifugio non può essere abbandonato: da anni è vittima dell’insabbiamento. Deve diventare, invece, il salotto buono di una città marittima . Sono certo che con Casciana sapremo lavorare intensamente, forte della sua esperienza, per centrare obiettivi prioritari per la città”.

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