Mossi&Ghisolfi e le altre sorelle…le aree dismesse Eni fanno gola alle holding: “Hanno chiesto notizie”

 
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Gela. “Del progetto per gli impianti di bioetanolo della Mossi&Ghisolfi non si fa alcun riferimento nell’accordo dello scorso novembre”. Holding interessate. L’assessore Simone Siciliano che insieme al sindaco Domenico Messinese sta seguendo in prima persona la trattativa sul caso Eni lo ha riferito in consiglio comunale durante il confronto con gli operai dell’indotto. Il gruppo piemontese dovrebbe essere uno di quelli interessati ad investire nelle aree dismesse di raffineria proprio per la produzione di bioetanolo di seconda generazione. Ma non sarebbe l’unica possibilità. Le aree dismesse e bonificate della raffineria Eni stanno attraendo l’interesse finanziario di alcune holding, anche straniere. “Abbiamo ricevuto delle richieste d’informazione da parte dei manager di alcune holding – spiega proprio Siciliano – sono interessati a capire quali aree siano disponibili e se esistono procedure di bonifica in atto. Sono gruppi prevalentemente interessati a finanziare progetti da avviare tra le aree dismesse”. Le richieste sono arrivate direttamente all’amministrazione comunale, in attesa di capire quali sviluppi avrà la trattativa imbastita con Eni. “Al momento – conclude Siciliano – siamo in fase embrionale. Comunque, si tratta di gruppi molto interessati”.

L’hub per il gas. Nelle ultime settimane, si cercano di analizzare anche i particolari relativi al progetto di hub per la produzione e distribuzione di gas naturale liquefatto e gas naturale compresso: anche in questo caso, ci sarebbe l’interessamento per eventuali partnership private.

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