Movida violenta, due giovani a processo: aggrediti coetanei romeni

 
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Gela. Secondo le accuse mosse dai pm della procura, sarebbero loro i due giovani che ormai quattro anni fa, nel cuore della movida del centro storico, aggredirono altrettanti coetanei, romeni. Davanti al giudice Antonio Fiorenza, ne rispondono Emanuele Armando Ferrigno e Graziano Tinnirello. I poliziotti del commissariato giunsero alla loro identificazione, dopo aver sentito anche gli aggrediti. Sarebbero stati colpiti con oggetti contundenti e gli inquirenti non escludono che gli imputati potessero avere un coltello. Pare che l’aggressione scattò senza alcuna ragione. Non ci sarebbero stati neanche iniziali dissidi verbali. Un poliziotto, questa mattina, è stato sentito come testimone. Tra gli altri aspetti ha spiegato che uno dei giovani romeni colpito disse, in lingua inglese, di essere stato colpito anche con una stampella. Le prime testimonianze furono raccolte al pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele”. Il poliziotto ha risposto alle domande del pm Pamela Cellura e a quelle del difensore, l’avvocato Salvo Macrì. Proprio sull’identificazione dei due imputati la difesa muove diversi dubbi, oltre che sulla ricostruzione dei fatti.

Uno degli imputati sarebbe stato individuato a seguito di una particolare conformazione del labbro, che pare fosse stato un elemento descrittivo fornito dalle vittime dell’aggressione. Gli imputati e la difesa escludono che ci sia stato un coinvolgimento nel pestaggio. La decisione potrebbe arrivare a maggio.

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