Nel centrodestra niente è scontato, convocato un altro vertice: riprendono le trattative elettorali

 
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Gela. Gli esponenti locali del centrodestra se lo erano già detti prima delle festività, impegnandosi a riaprire il dialogo da subito. La prossima settimana dovrebbe essere quella utile per un nuovo vertice. Nelle ultime ore, però, tanti sono stati invitati ad un incontro che pare fissato per mercoledì sera. La sede individuata dovrebbe essere uno studio professionale in centro. L’elenco è molto lungo e ci sono praticamente tutti gli esponenti di partiti, movimenti e associazioni che si rifanno all’area di centrodestra. Il passo l’avrebbero mosso alcuni militanti che hanno fatto parte di Fratelli d’Italia (soprattutto Gaetano Minardi e l’avvocato Francesco Cagnes), ma anche l’altro legale Maurizio Scicolone. Tra gli invitati, ci sarebbero pure i deputati nazionali e regionali (i forzisti Giusi Bartolozzi e Michele Mancuso e il leghista Alessandro Pagano). Nel potenziale parterre non manca nessuno. Dietro alla convocazione ci sarebbe la volontà di fare chiarezza in una coalizione che è ancora priva di una vera e propria identità, ma soprattutto abbonda di candidati, più o meno attendibili. Potrebbe essere un altro tentativo di mettere ordine e cercare di delineare l’identikit del candidato che dovrà correre per la poltrona di sindaco.

Il centrodestra vorrebbe chiudere un’intesa complessiva anche con i “civici”, di modo da schierare un fronte molto ampio. Ci sono però tanti punti interrogativi e alcuni vorrebbero comunque tentare l’azzardo, mettendosi in gara anche da soli. Lo scenario generale non è affatto chiaro. La visita del leghista Stefano Candiani, prevista per venerdì prossimo, rischia di complicare ancora di più i giochi, qualora uno dei “generali” di Salvini annunciasse l’intenzione di mettere sul tavolo un proprio candidato a sindaco.

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